Gualdo Tadino ha accolto il nuovo vescovo Felice, richiamo all’unità nel giorno dell’incontro con la città

Gualdo Tadino ha dato il benvenuto al nuovo vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca.

Domenica 26 aprile prima visita ufficiale del nuovo presule, che è stato accolto in città da sacerdoti e fedeli e dalle autorità civili e militari. Al suo arrivo ha visitato la chiesa monumentale di San Francesco e la mostra “Migrantes” del fotografo Roberto Battaglia.

Quindi l’incontro con il Consiglio pastorale cittadino, le associazioni, i gruppi, i movimenti e le Confraternite del territorio nella chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, dove è stato salutato dal Vicario Foraneo don Michele Zullato e da Giuseppe Ascani in rappresentanza delle associazioni. Nel suo intervento monsignor Accrocca ha rivolto un appello all’unità e ha richiamato la bellezza di questi territori anche come veicolo di evangelizzazione.

Successivamente il ricevimento nella sala consiliare del municipio, dove il sindaco Massimiliano Presciutti, insieme alla giunta comunale, ha salutato ufficialmente il nuovo Vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno.

L’incontro si è svolto alla presenza di numerose autorità civili e militari del territorio, di diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione oltre a rappresentanti delle associazioni locali, dei movimenti e delle diverse realtà sociali cittadine.

Nel corso del ricevimento il sindaco Presciutti, dopo aver rivolto al Vescovo un caloroso benvenuto, ha sottolineato come “la forza della città di Gualdo Tadino risiede in uno spirito comunitario autentico, che ci permette di operare da anni andando oltre le singole appartenenze politiche per il bene esclusivo del territorio. Tra noi amministratori locali esiste un rapporto di amicizia che precede il ruolo istituzionale e che ci consente di affrontare insieme le sfide delle aree interne, superando ogni divisione per far crescere le nostre comunità. Un ringraziamento speciale va a tutte le associazioni e ai volontari, che rappresentano un tassello fondamentale della nostra società e che, con il loro impegno quotidiano, alimentano la comunità. Insieme continueremo a trovare la strada giusta per affrontare le difficoltà, puntando sempre sulla collaborazione e sul rispetto reciproco.”

L’amministrazione comunale ha quindi donato a monsignor Accrocca un quadro in ceramica raffigurante San Michele Arcangelo, compatrono della città di Gualdo Tadino.

Da parte sua il Vescovo ha evidenziato il valore della comunità locale, affermando che “in questo territorio percepisco una straordinaria effervescenza sociale, dove il ruolo delle associazioni è fondamentale perché chi compie un servizio fa un dono agli altri, ma dà anche significato e sapore alla propria vita. In un tempo in cui la vita tende a individualizzarsi e la tecnica rischia di chiuderci nelle case portando solitudine e tristezza, dobbiamo riscoprire il valore profondo dell’incontro e della relazione.”

La Chiesa e l’amministrazione hanno il compito comune di alzare lo sguardo oltre l’interesse personale per far prevalere il bene comune – ha aggiunto – La bellezza che ci circonda è una potenzialità e una ricchezza che dobbiamo preservare, consapevoli che solo cambiando insieme e lavorando per ciò che appartiene a tutti potremo costruire un futuro solido e fraterno.”

Nelle basilica concattedrale di San Benedetto il presule ha benedetto la campana celebrativa del VII Centenario della morte del Beato Angelo, che verrà installata sul campanile della chiesa, e presieduto la celebrazione della Santa Messa nel corso della quale ha amministrato il sacramento della Cresima a tredici giovani gualdesi.

Oggi vorrei pregare soprattutto perché due di questi doni, il consiglio e la fortezza prendano casa in voi”, ha detto monsignor Felice Accrocca nell’omelia rivolgendosi ai ragazzi e alle ragazze in procinto di ricevere il sacramento.

Il dono del consiglio – ha spiegato il vescovo – è capire, tra i consigli che arrivano, quali sono buoni e quali no. Tante volte riceviamo dei consigli anche dagli amici, ma non tutti sono buoni. Questo dono deve aiutare a capire quale è buono e quale non lo è, ad accoglierne uno e a rifiutarne un altro, e a dare consigli buoni. La fortezza è invece quel dono che ci aiuta in certi momenti anche a non seguire la massa, a saper dire no.”

Il dono dello Spirito Santo – ha aggiunto monsignor Accrocca – vi aiuti a essere liberi, perché libero non è uno che si accoda per timore del giudizio degli altri, quello non è libero, ma sta scegliendo per paura. Libero è colui che, se lo ritiene giusto, in quel momento sa dissentire. Questi doni ci aiutano ad essere liberi”.

Infine il vescovo ha sottolineato chequello che vale per i ragazzi vale anche per noi adulti, perché anche noi tante volte siamo schiavi del pensiero comune, perché anche per noi essere liberi non è facile, e riusciremo a farlo solo se ascolteremo la voce del Signore”.

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Redazione Gualdo News
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