La presenza di Roberta Bruzzone ha caratterizzato l’incontro-dibattito “Dalla rete alla strada, insieme contro la violenza – Educare per prevenire cyberbullismo e baby gang”, che si è svolto nella mattinata di mercoledì 29 aprile al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino.
Attraverso un linguaggio chiaro e diretto, la celebre criminologa e psicologa investigativa ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo e dell’Istituto “Raffaele Casimiri” sui temi della violenza giovanile, sia online che offline, offrendo strumenti utili per comprendere e prevenire comportamenti a rischio.
Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista Alvaro Fiorucci, sono stati affrontati argomenti legati al bullismo, al cyberbullismo, alla violenza di genere e all’utilizzo dei social network.
All’iniziativa, promossa dal Comune di Gualdo Tadino nell’ambito delle attività della Commissione per le Pari Opportunità con la collaborazione di Roberto Carlotti, hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni e del mondo scolastico: il sindaco e presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, l’assessore Gabriele Bazzucchi, la presidente della Commissione Pari Opportunità Alessia Raponi, i dirigenti scolastici Renzo Menichetti e Angela Codignoni, e rappresentanti delle forze dell’ordine.

L’incontro ha suscitato grande interesse e partecipazione da parte dei ragazzi, che hanno animato il dibattito con domande e riflessioni, dimostrando attenzione e sensibilità verso le tematiche trattate.
Particolarmente apprezzata la capacità dei relatori di instaurare un dialogo diretto e autentico con il pubblico, che ha permesso all’incontro di diventare un’occasione di crescita e confronto reale.
Al termine il dirigente scolastico del “Casimiri”, Renzo Menichetti, ha lanciato la proposta di dare vita al “Manifesto di Gualdo Tadino: per una scuola come comunità educante”, sottoscritto dallo stesso dirigente, dalla dottoressa Roberta Bruzzone, dal sindaco Presciutti, nonché da docenti, studenti e personale ATA dell’istituto.

Il documento nasce dalla consapevolezza che gli attuali strumenti di prevenzione rispetto a fenomeni come baby gang e cyberbullismo risultano oggi insufficienti di fronte a una devianza giovanile sempre più complessa, spesso radicata in un vuoto educativo e nella mancanza di riferimenti e limiti percepiti.
Dal Manifesto prende forma una proposta concreta di riforma, denominata “Modello Casimiri”, che sarà trasmessa nei prossimi giorni al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che punta a rafforzare in modo strutturale il supporto psicologico all’interno delle scuole.

La proposta prevede l’istituzione della figura dello Psicologo di Comunità, superando il modello dello sportello occasionale, un rapporto proporzionale di un professionista ogni cento studenti, per garantire una presenza stabile e quotidiana, il superamento dello stigma legato al benessere mentale, rendendo il supporto psicologico parte integrante del percorso educativo.
L’obiettivo è spostare l’attenzione dalla gestione delle emergenze a una prevenzione sistemica, attraverso una presenza costante in grado di intercettare tempestivamente le dinamiche di disagio e devianza.
“Gualdo Tadino – si legge nel Manifesto – vuole essere l’avamposto di una riforma nazionale necessaria, affinché la scuola torni a essere il primo presidio di legalità, crescita e tutela psicologica per le nuove generazioni”.

“Il successo di questa iniziativa – ha commentato il sindaco Massimiliano Presciutti – conferma quanto sia fondamentale investire in momenti di formazione e confronto rivolti ai giovani. La partecipazione attiva degli studenti e l’interesse dimostrato sono segnali importanti che ci spingono a proseguire su questa strada, rafforzando il lavoro di prevenzione e promozione della cultura del rispetto e della legalità. Ringrazio la dottoressa Bruzzone, il giornalista Fiorucci e Roberto Carlotti per il contributo all’organizzazione”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Gabriele Bazzucchi: “Il successo dell’iniziativa conferma quanto sia urgente e sentito il tema della sicurezza dei nostri giovani, tra mondo virtuale e realtà quotidiana. Grazie alla lucidità dell’analisi della dottoressa Bruzzone, abbiamo fornito agli studenti strumenti concreti per orientarsi contro bullismo e devianze, ribadendo che la consapevolezza è la nostra arma più potente. Gualdo Tadino prosegue il proprio percorso di ascolto, educazione e impegno collettivo investendo sulla cultura del rispetto”.
“E’ stata un’occasione unica per poterci confrontare con una grande professionista – ha concluso la presidente della Commissione Pari Opportunità, Alessia Raponi – La dottoressa Bruzzone ci ha fornito preziosi strumenti di analisi per comprendere fenomeni critici come quelli trattati nell’incontro.”















