“Perché tanto silenzio?”: riemerge tra le mura della Rocca Flea una cartolina d’amore del 1928

Ci sono silenzi che attraversano i decenni e domande che restano sospese nell’aria, impresse sul retro di una cartolina ingiallita dal tempo.

Oggi, dopo 97 anni e 8 mesi, riemerge da una collezione privata un frammento di vita intima che lega Gualdo Tadino a Spoleto, offrendoci uno sguardo inedito sulla fragilità dei sentimenti umani nel primo dopoguerra.

​Era il 31 agosto 1928. Tra le dita di un uomo innamorato e in ansia nascevano queste parole, vergate in un corsivo elegante e colmo di trepidazione:

“Carissima. Perché tanto silenzio? Non voglio pensare che sia indisposta, ma che sia molto occupata. Ebbe la mia lettera e la mia cartolina? Lunedì, 3 settembre, sarò in Ancona definitivamente. Mi scriva là e non mi dimentichi: sono in pensiero, mi tranquillizzi con un salutino. Intanto la bacio…”.

Il destinatario di questo accorato appello era la “Gentilissima Signorina Anna Nobili“, residente in via Monterone a Spoleto.

​L’autore del messaggio stava per trasferirsi ad Ancona “definitivamente (anzi, “in Ancona”, come si dice solo da queste parti): un trasloco che, nel 1928, rappresentava un distacco geografico e logistico imponente. Quel “salutino” richiesto con tanta insistenza era l’unica ancora di salvezza contro l’oblio.

Sul fronte della cartolina l’immagine della Rocca Flea appare fiera e solitaria, immersa in un paesaggio rurale ormai trasformato. Non è solo un prezioso reperto postale proveniente da una raccolta privata, ma la prova di come i monumenti siano, prima di tutto, testimoni muti di storie umane.

Non sapremo mai se la dolce Anna rispose a quel richiamo o se il trasferimento nelle Marche segnò la fine di un amore, ma oggi questo documento ci permette di spiare, con rispettosa delicatezza, nel cuore di chi ha vissuto tra le nostre valli quasi un secolo fa.

​Oggi la Rocca non è più solo una fortezza che osserva il tempo scorrere, ma il cuore della cultura gualdese.

Visitare il Museo Civico significa ripercorrere quegli stessi spazi che fecero da sfondo all’ansia del nostro misterioso mittente, scoprendo tesori che vanno ben oltre la corrispondenza privata: dalla straordinaria collezione di maioliche a lustro alla sezione ceramica, fino alla splendida Pinacoteca che ospita i capolavori di Matteo da Gualdo e Niccolò Liberatore.

​Il Museo Civico di Rocca Flea vi aspetta per un tuffo nel tempo in questo fine settimana con apertura mattutina dalle 10.00 alle 13.00 e pomeridiana dalle 15.00 alle 18.00.

Un’occasione imperdibile per lasciarsi suggestionare dalla grande arte e dalle piccole, grandi emozioni del passato.

Per informazioni www.polomusealegualdotadino.it

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Redazione Gualdo News
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