Domenica 17 maggio il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino organizza “Percorsi dentro la terra“, una giornata di esplorazione nell’area di Sascupo di Rigali aperta agli appassionati.
La meta sono la Cava del Ferro e la Grotta della Miniera, due siti di interesse geologico e storico-industriale raggiungibili attraverso il Sentiero dei Minatori.
Il ritrovo è alle 8.45 al parcheggio del supermercato Il Gala di Gualdo Tadino, da dove i partecipanti si sposteranno in auto fino alle Pianelle di Sascupo di Rigali.
Il sentiero parte a quota 700 metri e sale fino ai 1050 metri della Cava del Ferro, con circa un’ora di cammino in costante salita ma su percorso considerato facile.
La Cava del Ferro ha una storia che affonda le radici nella metà dell’Ottocento. Fu Pio IX a dare vita alla Società Romana delle Miniere di Ferro e sue Lavorazioni, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione della linea ferroviaria Roma-Ancona.
I lavori presero avvio nel 1858 con risultati inizialmente incoraggianti, ma i costi di trasporto e la posizione impervia del sito si rivelarono ben presto insostenibili. Con l’Unità d’Italia e la disponibilità di altre miniere più redditizie, l’attività fu abbandonata.
Nel 1976 fu proprio il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino a intercettare l’ingresso della galleria mineraria che conduceva sull’orlo di un abisso inesplorato.

Ciclicamente si tentarono nuove vie, nel 1981, nel 1985, nel 1990, nel 2020, con alterne fortune: ma il grande sistema di grotte dentro il Penna, che porta le acque fino alla Valle del Fonno, è solo in piccola parte esplorato. Grotte ma non solo: sono cinquant’anni che il GSGT cura gli accessi, studia e documenta il principale polo minerario gualdese, per evitare che oblio e indifferenza cancellino queste ultime tracce e anche la memoria.
Una volta in quota si visitano le Gallerie 649 della Cava del Ferro e le Gallerie di Italo della Grotta della Miniera, per un totale di circa cento metri di sviluppo. Dentro le gallerie la temperatura scende agli 8 gradi e il fondo è bagnato: gli organizzatori consigliano lampada frontale, giacchetto, indumenti che possano sporcarsi, guanti da lavoro, pantaloni lunghi e scarpe da montagna.

Dopo le gallerie l’escursione prosegue fuori sentiero verso il Rifugio Monte Penna a 1200 metri, dove alle 13 è prevista una riunione tecnica del gruppo seguita dal pranzo sociale in quota. Nel pomeriggio il rientro avviene tramite discesa a Sascupo di Rigali con un dislivello di 500 metri lungo strade e sentieri, al termine della quale si recuperano le auto.
Il Gruppo Speleologico ricorda che il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteo e alla valutazione degli accompagnatori. Ogni partecipante è responsabile per sé stesso e per eventuali minori a proprio carico.















