Treni, da lunedì circolazione stravolta per lavori sulla Terni-Foligno. La Regione: “Silenzio insostenibile del Governo”

Dal 18 maggio al 13 giugno Rete Ferroviaria Italiana (RFI) realizzerà interventi di potenziamento infrastrutturale sulla tratta Terni-Foligno della linea Orte-Ancona, ridisegnando completamente la mappa dei trasporti ferroviari in Umbria per quaranta giorni.

I lavori, finanziati con 228 milioni di euro del PNRR, serviranno all’installazione del sistema ERTMS per la supervisione della marcia dei treni e al raddoppio della tratta Spoleto-Campello: opere che nel lungo periodo renderanno il sistema più efficiente, ma che nel breve si abbattono su migliaia di pendolari, già provati da mesi di disagi.

L’impatto si farà sentire su tutti i livelli di servizio. I Frecciargento sulla tratta Roma-Ravenna saranno cancellati per tutto il periodo dei lavori. Gli Intercity che collegano Ancona e Perugia con Roma, e quelli sulla rotta Terni-Milano, subiranno deviazioni, limitazioni e modifiche d’orario: alcuni passeranno via Terontola per aggirare l’interruzione.

Sul fronte regionale, la tratta Terni-Foligno sarà coperta esclusivamente da autobus sostitutivi, con circa 90 minuti di percorrenza. I collegamenti diretti su ferro tra Terni e Roma restano invece confermati. Le ripercussioni si estendono all’intera linea Orte-Falconara, alla Perugia Sant’Anna-Città di Castello e alle direttrici Foligno-Terontola e Terontola-Orte.

Per gli abbonati sono previste alcune misure di compensazione.

Sulla vicenda fa sentire la protesta della Regione Umbria che, con le firme del presidente Stefania Proietti e dell’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti, ha scritto direttamente al vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini definendo la situazione dei pendolari umbri insostenibile: “Si sta trasformando un servizio essenziale per lavoratori, studenti e cittadini in carne da macello, senza il minimo interesse del Governo“.

Si sta generando una prospettiva che abbandona territori e cittadini senza che il Governo ponga un minimo di attenzione a questo grave problema delegando di fatto il tema alla gestione tecnica di RFI e Trenitalia, ormai completamente insufficiente, e alle regole di un mercato in cui da padroni assoluti esercitano un ruolo predominante nelle scelte i player dell’alta velocità”, affermano i due amministratori.

Queste problematiche insieme ad altri aspetti dei collegamenti verso la regione – ha riferito la presidente Proietti – sono state portate sul tavolo anche del ministro Salvini da oltre un anno, con la richiesta di trovare soluzioni, assicurando che la Regione avrebbe adottato per quanto di sua competenza ogni azione e misura per garantire l’accessibilità ai cittadini e a chi viene da fuori”. 

A fronte del perdurante silenzio del Governo e del Ministero dei Trasporti – hanno affermato la presidente e l’assessore – siamo pronti a intraprendere qualsiasi azione utile a difendere i diritti dei pendolari umbri e del centro Italia, a partire dalla limitazione dei nuovi treni regionali, in origine e nella destinazione Roma, al solo territorio regionale. Chiediamo al ministro Salvini un incontro urgente, perché non è più rinviabile una soluzione: da troppo tempo si sta isolando sempre di più l’Umbria, danneggiando in primis chi lavora, i nostri pendolari, e l’immagine stessa della Regione. Occorre anche una presa di coscienza collettiva di tutti i rappresentati istituzionali. Chiediamo l’aiuto di tutti i rappresentanti umbri in Parlamento affinché ci sia il giusto impulso e il necessario contributo alla risoluzione di questo grave disservizio che riguarda in primis migliaia di cittadine e cittadini umbri”.

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Redazione Gualdo News
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