Una donna è rimasta infortunata lungo il sentiero 279 del Parco del Monte Cucco è stata recuperata dal Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria e trasportata all’ospedale di Branca.
L’intervento è scattato poco dopo le 11.30, quando le squadre del SASU sono state attivate dal tecnico di Centrale del Soccorso Alpino e Speleologico in servizio presso la Centrale operativa regionale 118 dell’Umbria.
La richiesta di soccorso è risultata da subito impegnativa: proveniva da una zona remota e inizialmente la posizione dell’infortunata risultava poco precisa e priva di segnale cellulare. Il sentiero è infatti caratterizzato da tratti impervi, fitta vegetazione e dalla quasi totale assenza di copertura telefonica.
Grazie ai sistemi di geolocalizzazione in dotazione al SASU è stato possibile individuare il punto in cui si trovava la persona e indirizzare le squadre provenienti da Sigillo, Gualdo Tadino e Foligno.
Il sentiero 279 collega Pian di Rolla alla Valle delle Prigioni per circa 1,9 chilometri. Per raggiungere l’infortunata, i soccorritori hanno dovuto affrontare una progressione complessa, resa più difficile dalla conformazione del terreno e dalla vegetazione.
Una volta sul posto, i tecnici e i sanitari del SASU hanno prestato le prime cure e stabilizzato l’arto inferiore destro della paziente. È quindi iniziato il trasporto con la barella portantina verso una zona più adatta alle operazioni aeree.
Nel frattempo è stato attivato l’elisoccorso regionale Nibbio 01, con a bordo medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria.
Raggiunta un’area con vegetazione meno fitta, l’equipaggio ha recuperato mediante verricello la paziente e il tecnico del SASU. L’infortunata è stata quindi trasferita all’ospedale di Branca per gli accertamenti e le cure necessarie.
Alle operazioni hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco.




















