Si è conclusa in tarda mattinata la prima visita di Papa Leone XIV ad Assisi per la giornata conclusiva del “GO! Franciscan Youth Meeting”, l’incontro internazionale che dal 4 al 6 agosto ha riunito a Santa Maria degli Angeli oltre 2.500 giovani provenienti anche dall’estero, nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Il Pontefice è arrivato alle 8.30 in elicottero al campo sportivo “Migaghelli”, dove è stato accolto dalle autorità civili e religiose. Tra queste il vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, la viceprefetto vicario Maura Nicolina Perrotta e il sindaco di Assisi Valter Stoppini.

Papa Leone ha poi raggiunto il sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove è stato accolto dai ministri generali degli Ordini francescani e ha incontrato i giovani partecipanti al meeting, rispondendo a tre loro domande.
Karolina, proveniente da Zagabria, ha chiesto al Pontefice come i giovani cresciuti nella spiritualità francescana possano rimanere autentici discepoli di Cristo e portare speranza ai propri coetanei in una società nella quale molti faticano a trovare punti di riferimento, costruire relazioni autentiche e aprirsi alla fede.

Nella risposta, Papa Leone XIV ha richiamato il valore della prossimità e della riconciliazione, ricordando che Karolina proviene da una parte d’Europa segnata, soltanto trent’anni fa, dalla guerra e dall’intreccio tra appartenenza religiosa e nazionalismo. Il Pontefice ha invitato i giovani cristiani a diventare operatori di pace, opponendosi alla strumentalizzazione della religione e alle contrapposizioni identitarie. Essere testimoni di Cristo, ha spiegato, significa superare “paure indotte dalla cattiva informazione” e “muri del pregiudizio”.
Il Papa ha quindi distinto la radicalità evangelica dal fondamentalismo: la prima, seguendo l’esempio di San Francesco, non rende “ciechi e violenti”, ma sensibili, umili e accoglienti verso tutti.

La visita è proseguita nel chiostro del convento e nella Sala San Giuseppe, con il saluto ai rappresentanti degli Ordini francescani, ai vescovi presenti e ai componenti del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Il Pontefice ha poi presieduto la messa nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli. Nell’omelia ha rivolto ai giovani un invito a trasformare il titolo dell’incontro in una scelta concreta.
“Cari giovani, oggi l’Europa e il mondo intero cercano in voi nuovi santi: osate credere nella parola del Vangelo, diventate umani con la libertà di Gesù Cristo, abbracciate sorella povertà!”, ha affermato il Papa.
“Il titolo del vostro incontro – Go! – è una missione, un invio su strade di cui non abbiamo le mappe, perché si aprono ascoltando il cuore, obbedendo allo Spirito, seguendo il Risorto dove ha voluto precederci. Go! Andate! Meglio ancora: andiamo! Let’s go! Ai margini, dove l’ingiustizia e la prepotenza di pochi negano la dignità e i sogni di molti, di troppi figli e figlie di Dio”.

A concelebrare la messa è stato anche monsignor Felice Accrocca, che aveva accolto il Santo Padre al suo arrivo e lo ha salutato prima della partenza, avvenuta poco dopo mezzogiorno.
“Abbiamo vissuto una giornata straordinaria per la visita del Santo Padre, per il messaggio che Papa Leone XIV ci ha consegnato e per le parole che ci ha detto, invitandoci ad andare e ad andare insieme, ‘let’s go’”, ha dichiarato il vescovo.
“L’invito del Pontefice ci sprona ad andare verso gli altri, a diventare sempre più Chiesa in uscita soprattutto verso i giovani, andandoli a cercare nei loro luoghi, nei loro momenti, con il loro linguaggio, per scoprire insieme la forza di Gesù e del Vangelo e per far capire loro che Cristo è l’unica vera speranza”.
Durante l’incontro nella Sala San Giuseppe, la presidente della Regione Stefania Proietti ha consegnato al Papa la legge regionale numero 1 del 2026, dedicata alle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, e un volume sulla mostra della Galleria Nazionale dell’Umbria dedicata a Giotto e Francesco.

La Regione ha mobilitato complessivamente 177 operatori e volontari per assicurare assistenza sanitaria, protezione civile e supporto organizzativo. Il dispositivo ha coinvolto 95 volontari di Protezione civile, 30 volontari sanitari, personale della Centrale operativa 118, dell’Usl Umbria 1, della direzione regionale Salute e Welfare e dei dipartimenti regionale e nazionale della Protezione civile.

“È stata un’immensa emozione accogliere Papa Leone XIV nella terra di Francesco e Chiara”, ha affermato Stefania Proietti, ringraziando quanti hanno lavorato per la sicurezza e l’organizzazione della visita. “Dietro una giornata di così grande intensità spirituale, istituzionale e civile c’è un lavoro corale, spesso silenzioso e lontano dai riflettori”.
L’evento è stato coordinato dalla Prefettura di Perugia attraverso il Centro operativo avanzato istituito nella sede del Comune di Santa Maria degli Angeli. Prima della partenza del Pontefice, il viceprefetto vicario Maura Nicolina Perrotta si è unita al ringraziamento rivolto da Mantovano alle forze dell’ordine, ai volontari e alle strutture coinvolte.

Il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha sottolineato il valore del messaggio rivolto ai ragazzi e alle ragazze.
“A loro ha consegnato un messaggio chiaro: che un mondo migliore si può costruire a partire dalle nuove generazioni – ha detto – I tanti giovani oggi raccolti ad Assisi hanno con la loro presenza dimostrato di avere voglia di essere protagonisti di questo processo e di contribuire a realizzare un mondo in cui la pace vinca sulla guerra e il bene sul male. Grazie a Papa Leone per questa sua visita. Gli diamo appuntamento al mese di ottobre.”

















