L’ospedale comprensoriale di Branca entrerà formalmente nei percorsi di emergenza per i cittadini di Cantiano quando la Centrale operativa 118 di Pesaro riterrà che il trasferimento in Umbria rappresenti la soluzione più rapida e appropriata.
È uno degli aspetti più rilevanti per il territorio dell’accordo sanitario tra Marche e Umbria valido per il triennio 2026-2028.
L’intesa nasce con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle cure per chi vive nelle aree di confine e stabilisce regole condivise per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini che scelgono strutture dell’altra regione.
Per Cantiano la vicinanza geografica con l’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino assume un valore particolare nelle situazioni di emergenza. In presenza di casi gravi, infatti, la Centrale operativa 118 di Pesaro potrà disporre il trasporto del paziente verso Branca quando il presidio umbro risulterà più vicino rispetto ad altre strutture marchigiane.
L’obiettivo è ridurre i tempi di intervento nei casi in cui la tempestività delle cure può risultare determinante.
Lo schema approvato dalla Regione Marche disciplina più in generale la mobilità sanitaria tra le due regioni. L’intesa riguarda ricoveri, visite specialistiche, esami e altre prestazioni comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza.
Sono inclusi anche percorsi complessi come trapianti, cure oncologiche, dialisi, ricoveri urgenti e riabilitazione specialistica. Restano escluse, invece, le prestazioni non comprese nei LEA garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Secondo la Regione Marche l’accordo consentirà una gestione più ordinata degli spostamenti dei pazienti tra i due territori attraverso regole condivise per accesso alle cure, programmazione dei servizi, monitoraggio dei flussi e controllo dei costi.
L’assessore marchigiano alla Sanità Paolo Calcinaro ha sottolineato l’importanza dell’intesa: “Chi vive nelle aree di confine deve poter accedere alle cure nel modo più semplice e rapido possibile, con regole chiare e senza ostacoli burocratici. Allo stesso tempo l’intesa ci permette di programmare meglio i servizi, monitorare i flussi dei pazienti e utilizzare in modo più efficace le risorse del sistema sanitario. È una scelta che migliora l’assistenza e rafforza la collaborazione tra Marche e Umbria.”
Per l’ospedale comprensoriale di Gubbio-Gualdo Tadino l’accordo attribuisce quindi un ruolo che supera i confini amministrativi regionali e valorizza la sua posizione geografica.
















