Giochi de le Porte, in mille al Pranzo del Portaiolo. Poi le ultime prove dei somari

Sarà il Pranzo del Portaiolo ad aprire oggi, domenica 20 settembre, quella che è la giornat più partecipata nel percorso di avvicinamento ai Giochi de le Porte 2026.

Nelle quattro taverne delle Porte sono attese oltre mille persone, per un appuntamento che ogni anno riunisce i portaioli a cinque giorni dall’inizio della Festa, in programma dal 25 al 27 settembre.

Il pranzo sarà seguito nel pomeriggio dalle ultime prove ufficiali dei somari lungo l’anello del centro storico. Un appuntamento particolarmente atteso, perché rappresenterà l’ultima occasione per verificare condizioni, tempi e rendimento di somari ed equipaggi prima delle gare del Palio.

Le prove prenderanno il via alle 15.30 e proseguiranno per tutto il pomeriggio. Anche quest’anno, come ormai da tradizione, il centro storico tornerà quindi a riempirsi per seguire da vicino l’ultima uscita prima del fine settimana dei Giochi.

Al termine delle prove, Porta San Martino metterà in palio il Trofeo Tonino Parlanti, riservato all’equipaggio che farà registrare il miglior tempo nella prova a carretto. Il riconoscimento ricorda il giovane portaiolo giallorosso scomparso alcuni anni fa.

A questo si aggiunge il premio offerto dal centro medico Adoc per il vincitore della prima prova della corsa a pelo.

Fino a venerdì 25 settembre non sono previsti altri appuntamenti collaterali. Per le quattro Porte inizierà così la fase più delicata con l’attenzione rivolta esclusivamente alle gare del Palio e agli ultimi ritocchi alla sfilata.

I responsabili delle stalle e dei giocolieri dovranno definire le scelte su fantino, auriga e tiratori, mentre nelle sartorie e nei vari gruppi continuerà il lavoro di rifinitura per il maestoso corteo storico del sabato sera.

Poi resterà soltanto l’attesa per l’apertura ufficiale dei Giochi de le Porte 2026, fissata per venerdì 25 settembre, e per conquistare il Palio 2026, realizzato da Federico Guida, attualmente custodito nella cappella di San Michele Arcangelo nella Basilica Cattedrale di San Benedetto.

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Redazione Gualdo News
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