È iniziata ieri sera, 19 marzo, con una messa nella piccola chiesa medievale, la 26esima edizione della Festa di San Lazzaro a Gualdo Tadino.
L’edificio sacro, che sorge ai margini dell’antica via Flaminia nei pressi del torrente Rotella, ha accolto i primi fedeli di una ricorrenza che fino a domenica 22 marzo si arricchirà di riti religiosi e di una tradizione popolare radicata nel territorio, tanto che da essere comunemente conosciuta come la “Festa dei Lupini”, dal legume tipico del periodo quaresimale.
Stasera, venerdì 20 marzo, alle 20,45 si terrà la Via Crucis, con partenza dalla chiesa di Santa Maria in Nasciano e arrivo a San Lazzaro.

Domani sera, sabato 21 marzo, sempre alle 20,45, il canto dei Primi Vespri. La festa culminerà domenica 22 marzo con due messe, alle 9 e alle 10,45, e con il Canto della Passione alle 10,20: rievocazioni che cadono in pieno periodo quaresimale a due settimane dalla Pasqua con un rilievo particolare nel calendario liturgico locale.
Accanto al programma religioso la festa custodisce una serie di tradizioni popolari che resistono al tempo.
Sabato sera alle 23 andrà in scena il “fora verde“, antico gioco con i primi virgulti delle siepi e un formulario in dialetto gualdese. Non mancheranno i falò con le potature degli alberi da frutto. Domenica pomeriggio, a partire dalle 14,30, spazio ai “Giochi del tempo che fu“: la ruzzola, la sfida del cerchio, il gioco del chiodo. E poi lupini, dolcetti messi a disposizione dalle famiglie del posto e spuntini tradizionali.
La festa è stata riportata in vita alcuni anni fa grazie all’iniziativa di Giuseppe Marini, di un piccolo comitato e di don Luigi Merli, poi proseguita dal suo successore nella parrocchia di San Facondino, don Michele Zullato, che guida ancora oggi le celebrazioni religiose.
Intervista del 2025













