Tre preziosi vasi Ding in dono al Comune: Gualdo Tadino e la contea cinese Quyang unite dalla ceramica

Il rapporto tra Gualdo Tadino e la Cina si sta facendo sempre più concreto.

Due settimane dopo l’incontro istituzionale del 15 aprile a Perugia, che ha visto la partecipazione del ministro Yang Wanming e di una folta delegazione istituzionale e imprenditoriale asiatica, dalla contea di Quyang sono stati donati al Comune tre vasi in porcellana Ding, che sono stati esposti nella Sala Giunta del Municipio.

La collocazione non è casuale in quanto i vasi Ding risiedono ora accanto alle eccellenze della ceramica a lustro gualdese e ad altre opere ceramiche internazionali, frutto degli scambi culturali nati con le più note città della ceramica nel mondo.

Le opere sono tra le espressioni più raffinate della manifattura ceramica cinese, con una tradizione che risale alle dinastie Sui e Tang e che ha fatto di questa porcellana un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.

L’elemento distintivo della ceramica Ding è il colore bianco avorio o bianco crema che caratterizza la maggior parte della produzione.

L’iniziativa è stata favorita dall’imprenditore gualdese Cesare Manfroni e dal senatore Giuseppe Zhu, presidente dell’Associazione Cina-Italia di Shanghai, che hanno permesso di avviare un rapporto di amicizia tra Gualdo Tadino e Quyang, siglato ufficialmente tramite un memorandum di cooperazione volto a favorire lo sviluppo economico, culturale e tecnologico tra i due territori.

Al tavolo di Perugia è stata firmata anche un’intesa tra l’Associazione “La Strada della Ceramica” in Umbria e l’Associazione Dingyao di Quyang, un segnale che il partenariato punta a coinvolgere anche le filiere produttive, non solo le istituzioni.

DUE TRADIZIONI CERAMICHE A CONFRONTO – Il filo che lega Gualdo Tadino a Quyang è quello della ceramica. Da un lato la porcellana Ding, produzione millenaria nata nelle fornaci dell’Hebei durante la dinastia Tang e portata alla massima raffinatezza sotto i Song.

Dall’altro la ceramica a lustro gualdese, tecnica di origine medievale che ha reso in passato la città uno dei principali centri della maiolica e che ancora oggi rappresenta un elemento distintivo della sua identità storica e culturale, testimoniata anche dalla presenza di musei dedicati e spazi espositivi permanenti.

Il sindaco Massimiliano Presciutti ha espresso profonda gratitudine per il gesto: “È per noi un onore immenso accogliere questi capolavori nella casa comunale. Questo dono non è solo un omaggio alla bellezza artistica, ma il simbolo tangibile di un ponte che abbiamo gettato tra due civiltà lontane ma unite dalla nobile arte della ceramica.

Esporre le porcellane Ding di Quyang accanto al nostro artigianato tipico significa ribadire che dal dialogo e dal multilateralismo nascono le opportunità più belle per la nostra comunità e per i nostri giovani imprenditori. Ringrazio di cuore la delegazione cinese e il Ministro Yang Wanming per questa amicizia che da oggi ha radici ancora più profonde”, ha concluso.

Sul tavolo c’è anche l’ipotesi, proposta da Cesare Manfroni e condivisa con il senatore Zhu, di organizzare una visita di giovani imprenditori del territorio nelle principali città cinesi a forte vocazione scientifica e tecnologica, in un’ottica di internazionalizzazione.

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Redazione Gualdo News
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