Una giornata in allegria spensieratezza e la bellezza dello stare insieme sono le caratteristiche che hanno dominato il Primo Maggio al Circolo Acli di Purello.
Oltre cento persone hanno trascorso delle ore di convivialità senza tralasciare l’importanza della giornata e della festa che, ricordiamo è nota come un evento che ricorda le lotte per i diritti dei lavoratori. Questa data affonda le sue radici nella Rivoluzione industriale e nelle proteste a Chicago per la riduzione della giornata lavorativa a otto ore.
Nel 1889, il Congresso Internazionale della Seconda Internazionale proclamò il primo maggio come Festa internazionale dei lavoratori, un giorno di lotta per i diritti dei lavoratori in tutto il mondo.
A Purello si è iniziato con la benedizione delle tessere Acli da parte del parroco don Raniero Menghini che ha ribadito l’importanza per la comunità parrocchiale di essere testimone sul territorio “della fede nel Vangelo di Gesù che rialza, perdona, consola e risuscita e promuove esercizi di autentico rinnovamento interiore”.

Molto gradita dai presenti è stata la presenza del gruppo dei Cantamaggio, che con ha allietato la giornata.
Una tradizione antica ma particolarmente sentita dai giovani del paese che, armati di cappelli di paglia, organetti e tanta buona volontà, hanno cantato tutta la notte passando di casa in casa a portate un po’ di folklore.
Alla domanda cosa rappresenta per voi questa tradizione la risposta è stata unanime: “Ogni anno, quando l’aria comincia a profumare di fiori e le giornate si allungano, succede qualcosa di speciale. Il Cantamaggio è una tradizione da vivere.”
Particolarmente apprezzata la presenza alla giornata della presidente provinciale Acli Annina Botta e della referente di zona, nonché sua vice, Marta Ginettelli, che hanno preso parte attivamente all’iniziativa.















