Dal 21 al 24 maggio torna a Gualdo Tadino MusicaGiovane, la rassegna ideata e organizzata dall‘Accademia dei Romiti per dare visibilità ai giovani musicisti all’inizio del loro percorso.
L’edizione primaverile 2026 prevede tre concerti in quattro giorni e si svolgerà nella sala conferenze del P-Tree, Polo Territoriale di Eccellenza Educativa, in viale Don Bosco.
Il programma prevede per giovedì 21 maggio alle 21 una delle prime apparizioni pubbliche del coro “Musing”, diretto dal maestro Michele Fumanti e composto dai ragazzi più talentuosi del laboratorio musicale dell’Istituto Casimiri di Gualdo Tadino.
Sabato 23 maggio, sempre alle 21, sarà la volta del Quartetto Morlacchi, ensemble di sassofoni già vincitore di rassegne musicali, composto da Federico Malfagia al soprano, Catia Michelle Bertolini al contralto, Cristian Torzuoli al tenore e Lorenzo Ronti al baritono.
La rassegna si chiuderà domenica 24 maggio alle 16 con l’esibizione dei giovani musicisti e cantanti della scuola di musica Incanto, diretta dal maestro Stefano Ruiz de Ballesteros, con sede nei locali del nuovo oratorio.
L’ingresso è libero per tutti gli spettacoli. Sarà possibile lasciare un’offerta libera, interamente devoluta al progetto “Gualdo per Butembo“, dedicato alla costruzione di un centro salute nella città congolese martoriata dalla guerra civile.
Nata nel dicembre 2017 al Teatro Talia, MusicaGiovane ha attraversato negli anni diversi spazi della città (chiesa di San Pellegrino, Teatro Don Bosco, Polo Territoriale) e in sei edizioni ha prodotto circa 50 concerti, accogliendo giovani interpreti dall’Umbria, da altre regioni italiane e dall’estero, dagli Stati Uniti all’Estonia fino alla Mongolia.
MusicaGiovane è molto più di una rassegna concertistica: è un progetto culturale rivolto ai giovani e giovanissimi esecutori per offrire loro un’occasione di crescita e di visibilità che non si ha quasi mai ad inizio carriera.
Ideata e organizzata dall’Accademia dei Romiti di Gualdo Tadino, la manifestazione è nata con l’obiettivo preciso di dare spazio a musicisti preparati e talentuosi che, pur avendo studio, sensibilità e repertorio, spesso non trovano ancora posto nei cartelloni tradizionali.
MusicaGiovane è una vera “porta d’ingresso” al palcoscenico e, per molti, anche a un futuro percorso professionale. Il
suo valore non è soltanto artistico, ma anche umano e formativo.
Esibirsi davanti a un pubblico significa infatti imparare a governare l’emozione, trasformare lo studio in comunicazione, misurarsi con l’ascolto degli altri e con la responsabilità dell’interpretazione.
La manifestazione accompagna così i giovani musicisti nel passaggio che conduce dalla pratica privata alla dimensione pubblica dell’arte. Allo stesso tempo crea una comunità di ascolto fatta di famiglie, insegnanti e appassionati.
Quest’anno MusicaGiovane raddoppia e… triplica. Infatti il comitato artistico, composto da giovani e talentuosi musicisti quali Nicolò Giuliano Tuccia, pianoforte (Forlì); Stefano Ruiz de Ballesteros, pianoforte (Gualdo Tadino); Letizia Comez, violoncello (Perugia); Aleandro Giuseppe Libano, pianoforte (Cava de’ Tirreni, SA); Simone Pascolini, chitarra
(Gualdo Tadino); Reuben Pompei, sassofono (Gualdo Tadino); Michele Fumanti, canto e pianoforte.
La rassegna Spring 2026 si inserisce all’interno dello Spring.Edu-Fest, il festival dell’educazione dei giovani della Fascia appenninica, e anticipa altri appuntamenti già in programma nel corso dell’anno.
















