Fabrizio Moro, la musica, il pubblico a pochi metri e zero effetti: ecco perché a Valsorda è diverso

Fabrizio Moro ha portato sabato pomeriggio a Valsorda una tappa del tour “Non ho paura di niente”, davanti al numeroso pubblico seduto sui prati della vallata gualdese, una perla incastonata nell’Appennino Umbro-Marchigiano. Concerto inserito nel cartellone di Suoni Controvento e realizzato in collaborazione con il Comune di Gualdo Tadino.

Il cantautore romano ha proposto i brani del nuovo album, il decimo della sua carriera, insieme alle canzoni che ne hanno segnato il percorso artistico. Non sono mancati “Pensa”, con cui Moro vinse la sezione Giovani del Festival di Sanremo nel 2007, e “Non mi avete fatto niente”, il brano interpretato insieme a Ermal Meta che si impose al Festival nel 2018.

Il pubblico è stato parte integrante dell’evento, cantando gran parte del repertorio. Moro ha mantenuto per tutto il pomeriggio un rapporto molto diretto con gli spettatori e, terminata l’esibizione, si è fermato ancora con chi era rimasto vicino al palco.

Ma il tratto particolare dell’appuntamento, ancora una volta, è stato proprio Valsorda.

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I concerti organizzati sul pianoro seguono infatti una formula all’opposto di quella dei grandi live negli stadi o nei palasport.

Un palco essenziale, le casse ai lati, nessun apparato scenografico e nessun gioco di luci, anche perché gli spettacoli si tengono nel pomeriggio. Davanti, il pubblico seduto direttamente sull’erba, a pochi metri dagli artisti. Intorno, prati, boschi e i profili delle montagne.

È una dimensione che ricorda, per certi aspetti, i concerti all’aperto degli anni Settanta e che riporta i musicisti alle loro primissime esibizioni nelle feste di piazza. Viene meno gran parte della distanza costruita normalmente dalla macchina dei grandi eventi e rimangono soprattutto le canzoni e il rapporto con il pubblico.

Con Fabrizio Moro questo elemento è emerso in maniera evidente. Il carattere diretto delle sue canzoni e una voce immediatamente riconoscibile hanno trovato nel piccolo palco di Valsorda una dimensione particolarmente adatta, senza la necessità di scenografie o effetti speciali.

Il concerto era rimasto in bilico fino alle ultime ore a causa dell’allerta gialla per temporali, grandine e raffiche di vento che poteva interessare anche la montagna gualdese. Suoni Controvento aveva confermato l’appuntamento predisponendo indicazioni specifiche per il pubblico in caso di peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Alla fine la pioggia non è arrivata, la temperatura era perfetta, lontana dalla canicola di queste settimane, e, nella parte conclusiva dell’evento, è comparso anche il sole a salutare un pomeriggio perfetto.

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Redazione Gualdo News
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