Due cani sono morti a San Pellegrino, frazione di Gualdo Tadino, in circostanze che fanno ipotizzare un avvelenamento.
A darne notizia sono i volontari dell’associazione Animal Mind Italia di Gubbio, che avevano seguito entrambi gli animali nei rispettivi percorsi di adozione.
I due cani, Romeo e Tina, erano ospitati presso l’abitazione e nel giardino protetto di una volontaria dell’associazione. Al momento, però, la causa della morte non è ancora stata accertata in via definitiva: sono in corso gli esami necessari per stabilire se si sia trattato effettivamente di avvelenamento e, in caso affermativo, quale sostanza sia stata utilizzata.
L’episodio preoccupa anche perché, secondo quanto riferito dall’associazione, si inserirebbe in una serie di casi registrati nella zona compresa tra Gualdo Tadino e Valfabbrica, tra sparizioni e morti sospette di cani e gatti.
Tina aveva circa 12 anni ed era una segugia. Dopo una lunga permanenza in canile era stata adottata, ma il suo proprietario era morto poco tempo dopo. Da allora Animal Mind aveva continuato a seguirla e, più recentemente, era stata affidata temporaneamente a una volontaria di Gualdo Tadino in attesa di una nuova famiglia.
Anche Romeo era arrivato all’associazione dopo la morte della proprietaria. Inizialmente molto diffidente, nel tempo aveva sviluppato un rapporto più sereno con chi si occupava di lui ed era anche lui in attesa di adozione.
Le volontarie sottolineano che entrambi i cani erano ospitati in un contesto protetto e non risultavano animali problematici o particolarmente rumorosi. Proprio per questo, spiegano, quanto accaduto appare ancora più difficile da comprendere.
I sospetti di avvelenamento sono stati avanzati dalla veterinaria che si è occupata dei due animali, ma saranno gli esami necroscopici a dover chiarire le cause delle morti.
L’associazione ha incaricato l’avvocata Valeria Passeri di seguire gli adempimenti e le eventuali iniziative legali del caso.
















