Una nuova dotazione di strumenti specialistici è stata donata da AELC – Associazione Eugubina per la Lotta contro il Cancro al Team Accessi Vascolari del presidio ospedaliero di Gubbio-Gualdo Tadino dell’USL Umbria 1.
La donazione completa quella già effettuata con un ecografo e mette ora a disposizione del servizio tutta la strumentazione necessaria per le procedure sugli accessi vascolari periferici e centrali avanzati. L’acquisto è stato reso possibile grazie alla generosità di due famiglie che hanno scelto di sostenere l’associazione in memoria dei propri cari.
Gli strumenti consentiranno agli operatori di svolgere le procedure con una dotazione tecnologica adeguata alla complessità degli interventi e alle esigenze di sicurezza e appropriatezza clinica.
Il Team Accessi Vascolari è operativo dallo scorso febbraio 2026 ed è rivolto sia ai pazienti ricoverati nelle aree internistiche e chirurgiche, sia ai pazienti esterni che necessitano di terapie endovenose prolungate, da gestire a domicilio o in ambiente sanitario.
Il servizio ha l’obiettivo di fornire un supporto specialistico strutturato alle unità operative e ai professionisti coinvolti nei percorsi di cura, con particolare attenzione alla qualità dell’assistenza, alla sicurezza delle procedure e all’appropriatezza nella scelta e nella gestione degli accessi vascolari.
Il gruppo di lavoro è formato da medici e infermieri specificamente formati all’interno dell’USL Umbria 1. Il percorso di preparazione ha previsto anche un periodo di affiancamento presso l’Ambulatorio degli Accessi Vascolari di Città di Castello, sotto la guida del dottor Vittorio Cerotto, oltre ai corsi organizzati dal Centro Unico di Formazione dell’Azienda sanitaria.
Con la nuova donazione, il Team dispone dunque anche della strumentazione necessaria a sostenere in modo più completo l’attività avviata nei mesi scorsi al presidio ospedaliero di Gubbio-Gualdo Tadino.
“Per AELC questa donazione ha un significato particolare perché nasce dalla volontà di due famiglie di trasformare il ricordo dei propri cari in qualcosa che possa concretamente essere utile ad altri pazienti e a chi ogni giorno lavora per prendersene cura – sottolinea il presidente dell’associazione Benvenuto Procacci – È questo uno dei significati più profondi della solidarietà: lasciare qualcosa che continui ad avere valore nel tempo”.
L’ecografo e la restante strumentazione donata rappresentano dunque un tassello fondamentale per il nuovo servizio, che può oggi contare su un’équipe formata e su strumenti adeguati per svolgere la propria attività all’interno dell’ospedale.
“Siamo particolarmente felici di aver potuto contribuire a dotare il Team di strumenti che non rappresentano semplicemente delle apparecchiature, ma sono mezzi di lavoro indispensabili per garantire procedure sempre più sicure e appropriate. Ringraziamo le due famiglie che, attraverso la loro generosità, hanno reso possibile questa donazione e l’USL Umbria 1 e gli operatori che hanno lavorato alla costruzione di questo nuovo percorso assistenziale, conclude Procacci.















