Cava Ecoinerti, Cisl e Filca: “Dalla Comunanza silenzio inaccettabile, a rischio 18 lavoratori”

Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria tornano sulla vertenza Ecoinerti e chiedono alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese di dare seguito all’impegno assunto nel tavolo in Prefettura dello scorso settembre.

I sindacati rilevano che, a oltre una settimana dal termine indicato per la risposta alla proposta dell’azienda, la situazione resta ferma mentre si avvicina la scadenza della concessione per l’utilizzo della cava.

I segretari generali Angelo Manzotti ed Emanuele Petrini parlano di un “ingiustificato perdurare della fase di stallo“ e ricordano che la Comunanza, nell’incontro convocato dalla Prefettura di Perugia il 2 settembre, aveva manifestato la disponibilità a valutare la proposta presentata da Ecoinerti per l’acquisizione dei terreni interessati dall’ampliamento della cava.

In quella sede la presidente della Comunanza Nadia Monacelli aveva comunicato che l’ente avrebbe esaminato la proposta, secondo le procedure previste dal proprio statuto, entro la metà di ottobre. Il confronto era stato riaperto dopo mesi caratterizzati da posizioni distanti sul futuro dell’attività estrattiva e sulla possibile utilizzazione dei terreni collettivi.

Cisl e Filca sottolineano che, a distanza di oltre sette giorni, non è ancora arrivata una risposta e rilevano un “preoccupante silenzio”. Per le organizzazioni sindacali il tempo assume un peso ulteriore poiché la concessione per l’utilizzo della cava è in scadenza all’inizio di novembre.

“Dall’incontro in Prefettura erano emerse le condizioni per raggiungere un accordo che fosse soddisfacente per entrambe le parti e tenga conto da una parte della salvaguardia dei livelli occupazionali, dall’altro della sostenibilità ambientale. Le proposte della Ecoinerti infatti andavano in questo senso.”, afferma la Cisl.

Già all’indomani del tavolo prefettizio Cisl e Filca avevano giudicato positivamente la riapertura del confronto, indicando nella concertazione la strada per trovare un equilibrio tra esigenze dell’impresa, tutela ambientale e occupazione.

Ora il tono si fa più critico. “Il silenzio della Comunanza Agraria è pertanto inaccettabile e mette a rischio il futuro di 18 lavoratori e delle loro famiglie”, sostengono Manzotti e Petrini.

La vertenza nasce dalla necessità di Ecoinerti di individuare una soluzione che consenta la prosecuzione dell’attività. Nei mesi precedenti la Comunanza Agraria aveva ribadito la propria contrarietà a nuove attività estrattive sui terreni collettivi, richiamando anche la decisione assunta dall’assemblea degli utenti nel 2020. A settembre, il tavolo in Prefettura aveva però aperto alla valutazione della nuova proposta presentata dall’azienda.

“Restiamo fiduciosi sul fatto che si possano creare le condizioni affinché l’azienda prosegua la propria attività e sviluppi i progetti di riambientamento della cava, valorizzando il territorio e creando sviluppo economico e un beneficio della collettività”, affermano Cisl e Filca.

Le due organizzazioni confermano infine l’impegno a sostenere le imprese che intendono investire nel territorio, indicando come priorità la tutela dei livelli occupazionali.

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Redazione Gualdo News
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