Tre associazioni gualdesi chiedono di essere ammesse al tavolo tecnico attivato presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Umbria sul progetto “Oasi Rocchetta”, riguardante anche il recupero della Valle del Fonno, e convocato per il 5 maggio.
A farsi portavoce della richiesta è il Comitato in Difesa dell’Appennino Terre Ancestrali con le sue Genti, insieme all’Associazione Naturalistica Gualdese e lo Ski Club Valsorda “R. Matarazzi”.
Secondo quanto affermano in una nota inviata dalla naturalista gualdese Mara Loreti, il progetto attualmente oggetto di discussione trae origine da un percorso avviato nel 2014, dopo l’alluvione del 2013, e sviluppato attraverso una consultazione pubblica promossa dall’allora sindaco Massimiliano Presciutti.
“Il prezioso contributo di queste realtà — riporta il documento – si concretizzò nella produzione di ben 17 dettagliate relazioni tecnico-ambientali, parte integrante e sostanziale del progetto stesso”.
La proposta delle tre associazioni prevedeva, tra l’altro, la creazione di un centro ambientale, un museo di storia naturale e la creazione di uno spazio di incontro per la trasmissione dei saperi dagli anziani alle nuove generazioni, con il coinvolgimento attivo delle istituzioni scolastiche.
Alla luce dell’attuale fase autorizzativa in corso le associazioni chiedono di poter partecipare attivamente al processo decisionale. “È cruciale sottolineare una palese discriminazione: le associazioni gualdesi, che rappresentano la voce autentica e maggioritaria della comunità, sono state inspiegabilmente escluse dalla conferenza di servizio”, si legge nel documento, in cui si ricorda inoltre che la Comunanza Agraria Appennino Gualdese invece fa parte del tavolo, nonostante in passato si fosse espressa in modo contrario al progetto.
Le associazioni sottolineano inoltre che questo progetto ricade interamente all’interno di un Sito della Rete Natura 2000, e che per questo sarebbe stato opportuno coinvolgere anche l’assessore regionale competente per questi ambiti, Simona Meloni.
Infine, viene avanzata la richiesta al Comune di Gualdo Tadino della convocazione di un’assemblea pubblica per informare e coinvolgere la cittadinanza in merito all’iter in corso.













