Il gruppo consiliare Rifare Gualdo interviene sull’ultimo Consiglio comunale dell’anno, puntando l’attenzione sul dibattito relativo al Documento Unico di Programmazione (DUP) e al bilancio.
Secondo il gruppo di opposizione, l’approvazione senza interventi da parte dei consiglieri di maggioranza è un episodio “grave e senza precedenti“, sottolineando come i due atti rappresentino “i documenti fondamentali che definiscono la programmazione e le scelte strategiche della città”. Rifare Gualdo evidenzia che nel corso della seduta non si è registrato alcun contributo da parte della maggioranza su questi temi.
“È difficile comprendere come dei consiglieri comunali possano non sentire il bisogno di intervenire sul Documento Unico di Programmazione e sul bilancio. Si tratta dei documenti più importanti dell’azione amministrativa e il loro silenzio è un segnale politico molto chiaro. È evidente che ci sia una regia che impedisce loro di parlare“, scrive in una nota il gruppo di opposizione.
Nel comunicato si fa riferimento anche agli interventi portati in Aula dall’opposizione, relativi a diversi progetti strategici della città ancora irrealizzati. Tra questi vengono citati il recupero del Calai, delle aree della Rocchetta e dell’ex Lidl e l’ex Centro promozionale per la ceramica, indicati come possibili motori di sviluppo e occupazione, in particolare per i giovani.
“Nel DUP e nel bilancio non emerge alcuna visione di lungo periodo. Si parla solo di piccoli interventi e di manutenzione ordinaria, mentre le grandi opere e i progetti strategici che potrebbero dare slancio all’occupazione giovanile sono scomparsi dall’orizzonte politico di questa amministrazione. Dopo dodici anni, il bilancio delle scelte è deludente.”
Rifare Gualdo richiama inoltre l’attenzione sulla situazione di alcune strutture pubbliche. Nel comunicato si ricorda la chiusura della piscina comunale dalla fine di novembre a causa di un guasto tecnico, con una inattività “per tutto dicembre“, e il mancato avvio dei lavori annunciati a giugno. Viene citata anche la scuola Domenico Tittarelli, chiusa da oltre cinque anni, con ripercussioni, secondo il gruppo, su studenti, famiglie e personale scolastico.
Un ulteriore elemento di critica riguarda la gestione dei musei comunali. Il gruppo consiliare considera “particolarmente grave l’affidamento della gestione di sette musei allo stesso soggetto, senza procedure di gara né evidenza pubblica – affermano le tre consigliere – I musei rappresentano un patrimonio culturale e storico inestimabile per la nostra città e dovrebbero poter essere oggetto di proposte anche da parte di altri soggetti, affinché chiunque, in particolare i giovani che hanno acquisito competenze e professionalità altrove, possa contribuire al loro sviluppo e alla valorizzazione.“
“Nel 2025 non è ammissibile che sette contenitori culturali vengano affidati in blocco allo stesso soggetto, tutti con affidamento diretto, senza gara e senza manifestazione di interesse. Questa scelta è incompatibile con i principi di trasparenza, correttezza e concorrenza e penalizza soprattutto i giovani della nostra comunità. Una cosa mai vista in nessuna città d’Italia. Non si può fare“, sottolineano Simona Vitali, Cinzia Natalini e Chiara Casciani.
Alla luce di queste considerazioni, Rifare Gualdo annuncia di aver richiesto un parere all’ANAC per una verifica di legittimità amministrativa delle procedure adottate.
Nel comunicato viene ricordato anche il dato demografico relativo alla perdita di oltre 1.100 residenti negli ultimi dieci anni, indicato come un elemento che renderebbe necessario, secondo il gruppo, favorire opportunità lavorative e progettuali, anche nel settore culturale.
“Questa delibera rappresenta un evidente segnale di arroganza amministrativa e di arbitrarietà. Nella pubblica amministrazione la trasparenza non è una scelta: è un obbligo“, conclude Rifare Gualdo.















