Domenica 8 marzo alle ore 13 si terrà alla Taverna di San Facondino il “Pranzo di Solidarietà“, primo evento ufficiale nato dal “Tavolo contro la povertà e le fragilità sociali” del Comune di Gualdo Tadino.
L’intero ricavato della giornata sarà devoluto al nuovo punto di ascolto del Centro Antiviolenza dei comuni della Zona Sociale 7, che sarà inaugurato il 21 marzo alle ore 17 a Gualdo Tadino nei locali dell’ex farmacia comunale nella frazione di Cerqueto.
L’iniziativa è stata presentata martedì 24 febbraio nella Sala Consiliare del Municipio dal sindaco Massimiliano Presciutti, dall’assessore al Welfare Gabriele Bazzucchi, dal presidente dell’Ente Giochi de le Porte Christian Severini, dal dirigente scolastico dell’IIS Casimiri Renzo Menichetti e dai componenti del Tavolo: Roberto Gelosia, presidente della Croce Rossa di Gualdo Tadino, Stefano De Paolis, governatore della Misericordia, Maria Letizia Baldelli, presidente del CVS Gualdo Tadino-Caritas, e Mauro Moretti del Banco Alimentare e di Solidarietà. Presenti anche gli studenti della classe 4° BG dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’IIS Casimiri.
Il “Pranzo di Solidarietà” nasce dalla collaborazione tra Comitato di Gualdo Tadino della Croce Rossa Italiana, Confraternita di Misericordia, Centro di volontariato sociale-Caritas Diocesana e Banco di Solidarietà Gualdo Tadino-Gubbio.
L’evento gode del contributo dell‘Ente Giochi, con le quattro Porte e i rispettivi tavernieri che si occuperanno del coordinamento della cucina, e del sostegno economico del Centro Commerciale PortaNova e della Sezione Soci Coop di Gualdo Tadino.
Il “Tavolo contro la povertà e le fragilità sociali” è stato istituito dal Comune di Gualdo Tadino il 24 luglio 2025 su iniziativa dell’assessorato al Welfare. L’organismo coordina azioni mirate a contrastare l’indigenza e a supportare le persone in difficoltà, ottimizzando le risorse di aiuto esistenti e coinvolgendo le realtà commerciali locali in percorsi di solidarietà.

Il Tavolo promuove inoltre iniziative di raccolta fondi e beni, oltre a interventi educativi sul consumo consapevole e percorsi formativi su temi quali il bilancio familiare e la gestione del debito. La partecipazione resta aperta a nuovi soggetti che vogliano collaborare.
Durante la presentazione è stato inoltre assegnato un riconoscimento agli studenti Daisy Martini e Damiano Pecci della classe 4° BG dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’IIS Casimiri, che hanno realizzato il logo ufficiale del Tavolo. L’amministrazione comunale ha donato loro un attestato per il prezioso lavoro svolto.

I due studenti hanno scelto di utilizzare questi colori perchè valorizzano la composizione del puzzle. Simbolicamente tante tinte possono rappresentare tante persone diverse, ognuna con le proprie fragilità. I personaggi spostando le tessere del puzzle cercano di ricomporlo, metaforicamente donano stabilità alla composizione e quindi ad una situazione di fragilità.
“Oggi non scriviamo solo un atto amministrativo, ma una pagina d’amore per la nostra città – ha detto l’assessore al Welfare Gabriele Bazzucchi – Vedere le associazioni lavorare fianco a fianco è la prova che Gualdo Tadino ha un’anima immensa e questo pranzo è il nostro grido contro l’indifferenza, perché ogni piatto servito è un mattone per il nuovo Centro Antiviolenza e ogni sorriso è una mano tesa a chi soffre. Non stiamo solo raccogliendo fondi, stiamo ricostruendo il senso profondo di essere una comunità e ringrazio di cuore i nostri giovani, le associazioni coinvolte e tutti i volontari che ci ricordano che il futuro appartiene a chi sa prendersi cura dell’altro”.
La conferenza stampa è stata poi chiusa dal sindaco Presciutti che ha ribadito l’importanza di queste iniziative: “Il Tavolo contro la povertà e le fragilità sociali rappresenta uno strumento fondamentale per la nostra città, perché mette in rete competenze, energie e sensibilità diverse con un unico obiettivo: non lasciare indietro nessuno. Non è solo un luogo di confronto, ma un motore operativo che ogni giorno trasforma la solidarietà in azioni concrete. Invito i cittadini ad avvicinarsi a queste associazioni, a diventarne parte attiva, perché il volontariato è una scuola di comunità e di umanità. Partecipare al Pranzo di Solidarietà significa compiere un gesto semplice ma dal valore straordinario: condividere un momento conviviale che si traduce in aiuto reale per chi vive una situazione di difficoltà.”
“Desidero ringraziare sentitamente gli studenti Daisy Martini e Damiano Pecci per aver realizzato con passione e creatività il logo del Tavolo, e l’Istituto ‘Raffaele Casimiri’ per aver accolto e sostenuto questa iniziativa, dimostrando ancora una volta quanto sia preziosa la collaborazione tra scuola e istituzioni. Un grazie sincero va inoltre a tutti i soggetti che sostengono e organizzano il Pranzo di Solidarietà: le associazioni del Tavolo, l’Ente Giochi de le Porte, le Porte, i volontari, i sostenitori economici e logistici. È grazie a questo gioco di squadra che Gualdo Tadino può continuare a essere una comunità coesa, attenta e capace di trasformare la fragilità in speranza”, ha concluso Presciutti.

INFORMAZIONI PRANZO DI SOLIDARIETA’
Il costo del pranzo è di 20 euro per gli adulti e 10 euro per i minori fino ai 12 anni, con possibilità di dare un’offerta liberale al di là della partecipazione al momento conviviale. Le prenotazioni devono pervenire entro il 1 marzo 2026 alle associazioni aderenti.
Dettagli dell’evento:
• Data: 8 Marzo 2026, ore 13:00
• Luogo: Taverna San Facondino, Gualdo Tadino
• Costo: 20€ adulti / 10€ minori fino ai 12 anni
• Prenotazioni: Entro il 1 marzo 2026 contattando i referenti delle singole associazioni; per informazioni 075 9150223 – 075 9150274
Sostegno economico e logistico Ente Giochi de le Porte, Porta San Benedetto, Porta San Donato, Porta San Facondino, Croce Rossa Comitato di Gualdo Tadino, Confraternita della Misericordia, Centro di Volontarieto Sociale Caritas Diocesana Gualdo Tadino- Fossato di Vico, Banco do Solidarietà Gualdo Tadino-Gubbio, Sezione Coop Unicoop Etruria Gualdo Tadino e direzione Centro Commerciale PortaNova.
















