Oltre 2 milioni di euro per l’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. È quanto previsto dal PNRR Missione 6 Salute per l’ampliamento di 4 posti di terapia intensiva e l’adeguamento degli accessi e dei percorsi del pronto soccorso.
Il dato emerge dall’audizione del direttore generale della USL Umbria 1, Emanuele Ciotti, tenutasi nella Commissione speciale sull’attuazione del PNRR Missione 6: Salute, presieduta dal consigliere regionale Stefano Lisci.
Durante la seduta, Ciotti ha illustrato lo stato di avanzamento delle singole linee di intervento di competenza dell’azienda sanitaria. Presenti anche il Responsabile unico del progetto, Federica Modesti, e il dirigente della Regione Umbria Francesco Zepparelli.
Il direttore generale ha comunicato che è stato raggiunto in anticipo il target relativo alle grandi apparecchiature sanitarie, mentre per quanto riguarda gli interventi sui posti letto di terapia intensiva e sui pronto soccorso i lavori sono in corso, con l’obiettivo della conclusione entro il 15 aprile 2026.
Nel dettaglio, all’ospedale di Città di Castello è previsto l’ampliamento di 12 posti di terapia intensiva e 14 di semintensiva, oltre all’adeguamento degli accessi e dei percorsi del pronto soccorso, per un investimento di oltre 5,7 milioni di euro.
Un focus particolare è stato dedicato alle Case e agli Ospedali di comunità: risultano conclusi entro il 30 novembre scorso gli interventi sulle Case della comunità di Ponte San Giovanni, Umbertide e Todi e sull’Ospedale di comunità di Magione, per i quali la scadenza della rendicontazione è fissata al 31 marzo. È invece prevista entro la fine di marzo, con scadenza della rendicontazione al 31 maggio, la conclusione degli interventi sulle Case della comunità di Città di Castello, Bastia Umbra, Marsciano e Tavernelle e sull’Ospedale di comunità di Marsciano.
Nel corso dei lavori è stato evidenziato come negli ultimi mesi si registri un’accelerazione significativa nell’attuazione degli interventi previsti dal PNRR Missione 6 – Salute, sia sul fronte degli investimenti tecnologici sia su quello delle infrastrutture sanitarie territoriali, con diversi cantieri in fase avanzata o prossimi alla conclusione.
La Commissione si è soffermata poi sulla situazione della Casa di comunità di Monteluce, dove si è registrato un persistente ritardo operativo da parte dell’appaltatore, che ha portato alla risoluzione del contratto per grave inadempienza, con contestuale segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Situazione analoga si è verificata anche per l’Ospedale di comunità di Umbertide, che aveva la stessa ditta esecutrice.
Dopo la richiesta avanzata dall’azienda sanitaria a Invitalia di procedere allo scorrimento della graduatoria, sono attualmente in corso le procedure per l’affidamento dei lavori alla terza ditta classificata.













