Mario Donnini, un 2026 da protagonista: docufilm, una grande mostra a Torino e due nuovi libri

Mario Donnini sta vivendo uno dei periodi più intensi della sua importante carriera.

Il giornalista e scrittore gualdese, autore di 34 libri dedicati ai grandi protagonisti del motorsport e non solo, è contemporaneamente impegnato su quattro fronti: un docufilm su Amazon Prime, una grande mostra al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, e due libri freschi di stampa.

TT FOR LIFE
È già disponibile su Amazon Prime “TT for Life”, il primo docu-film italiano sul Tourist Trophy, la corsa su strada più pericolosa e leggendaria al mondo.

La pellicola, diretta da Michele Riccomini, non è solo la storia di una gara. È il ritratto della competizione e dell’isola di Man che la ospita raccontato in maniera potente e intima attraverso gli occhi di Francesco Curinga, pilota italiano che ha vinto nel 2022 rompendo la maledizione italiana sull’isola a cinquant’anni dall’ultimo successo di Giacomo Agostini

Curinga affronta il Tourist Trophy, la corsa più pericolosa e leggendaria al mondo, e del giovane team italiano Delmo Racing, spinti da una necessità che va oltre la vittoria. Mario Donnini, considerato il massimo esperto italiano del TT e autore di sette libri dedicati alla gara, è la voce narrante del film.

I NEMICI DEL DRAKE
Dal 1 aprile all’1 ottobre il Mauto, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, ospiterà “I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”, mostra curata da Mario Donnini insieme a Carlo Cavicchi e Maurizio Cilli che si annuncia come uno degli eventi imperdibili del 2026.

23 vetture esposte su oltre 2000 metri quadrati raccontano la stagione in cui i team britannici Cooper, Lotus, Brabham, McLaren, Tyrrell, March e Williams, quelli che Ferrari chiamava sprezzantemente “i garagisti”, misero in discussione il dominio della Scuderia di Maranello tra gli anni Sessanta e Ottanta.

L’allestimento intreccia la storia della Formula 1 con quella della Swinging London, restituendo il contesto culturale e sociale in cui quella rivoluzione tecnica prese forma. Una sezione è dedicata alle fotografie di Rainer W. Schlegelmilch, tra i più grandi fotografi della storia della F1.

BRUNO GIACOMELLI Continuavano a chiamarmi Jack O’Malley (Giorgio Nada Editore)
È in libreria la biografia dell’ex pilota di Formula 1 Bruno Giacomelli, scritta insieme a Mario Donnini.

Il libro, il cui titolo richiama il soprannome affettuoso che i britannici diedero al pilota bresciano ai tempi della sua militanza con la McLaren, ripercorre una carriera che attraversò F1, F2, F3, IndyCar, Mondiale Prototipi, Indy 500 e Le Mans. Tra i momenti più celebri, la pole position a Watkins Glen nel 1980 con l’Alfa Romeo e il Gran Premio degli USA East 1981, quando Giacomelli staccò tutti i big doppiando le Ferrari di Scheckter e Villeneuve prima di essere fermato da un problema tecnico. La presentazione ufficiale è fissata per il 29 marzo al prestigioso Museo Alfa Romeo di Arese.

I CAMPIONI CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA MOTOGP (Giunti Editore)
Altro libro scritto da Mario Donnini uscito di recente è una storia del campionato mondiale di motociclismo dalle origini del 1949 fino ai giorni nostri.

Mario Donnini accompagna il lettore attraverso le stagioni della classe regina, dalla 500 alla MotoGP, raccontando i campioni che hanno lasciato il segno: da Leslie Graham a Giacomo Agostini, da Mick Doohan a Valentino Rossi e Marc Márquez, senza dimenticare figure come Jarno Saarinen, Marco Simoncelli e Gina Bovaird.

Un’attività che, a guardare il percorso complessivo, conferma la versatilità e la prolificità di Mario Donnini che non è semplicemente un giornalista che scrive di motori con una prosa affascinante e coinvolgente, ma uno degli archivisti più tenaci della memoria del motorsport italiano e internazionale.

34 libri in poco più di trent’anni di carriera, ciascuno costruito su ricerche dirette, interviste e una conoscenza dei protagonisti che va ben oltre la cronaca, ne sono la testimonianza.

Il filo che attraversa tutto, dal Tourist Trophy alla Formula 1, dalle biografie dei piloti alla MotoGP, è la convinzione che le corse siano qualcosa di più di uno sport: un territorio in cui si concentrano coraggio, ingegno, rischio e bellezza, e che merita di essere raccontato alla stregua di altre forme di cultura.

Già nel 2018 questa visione aveva trovato un riconoscimento importante quando dal suo libro su Tazio Nuvolari “Il rombo del cigno” venne tratto il film “Quando corre Nuvolari”, con Alessandro Haber protagonista.

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Redazione Gualdo News
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