Mons. Sorrentino saluta le diocesi: “Mi mancherete, ma vi porterò nel cuore e nella preghiera”

Monsignor Domenico Sorrentino ha salutato le diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, dopo vent’anni di guida pastorale con una messa di ringraziamento celebrata giovedì 19 marzo nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Numerosa la partecipazione, con autorità civili, militari e religiose ma soprattutto con fedeli arrivati da tutti i comuni e le frazioni delle due diocesi. Tra le autorità presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e i sindaci dei comuni del territorio diocesano.

Sorrentino ha affidato il suo commiato a parole dense di significato spirituale, chiudendo l’omelia con una citazione di Francesco d’Assisi pronunciata dal medesimo luogo, al tramonto della vita: “Io ho fatto la mia parte; la vostra Cristo ve la insegni”. Prima aveva rivolto un pensiero personale alla comunità: “Mi mancherete? Certo. Ma vi porterò tutti nella mia preghiera e nel mio cuore. Per il resto, mentre la mia vita ricomincia, e spero anche la vostra, in modo nuovo e con rinnovato entusiasmo”.

Il vescovo ha ripercorso le tappe del suo cammino episcopale, dall’ordinazione di Giovanni Paolo II, che gli consegnò l’immagine di San Giuseppe come modello, fino all’arrivo ad Assisi nel 2006 per volontà di Benedetto XVI. “Un ventennio perfettamente coincidente con l’arco di anni in cui Francesco si santificò — ha detto — Iniziò con l’VIII centenario della sua conversione e spogliazione, per finire oggi con l’VIII centenario della sua morte e l’ostensione dei suoi resti mortali”.

Nel ricordo ha incluso anche il patrimonio spirituale delle chiese di Nocera Umbra e Gualdo Tadino: “Come dimenticare – ha detto – in compagnia col patrono San Rufino, i compatroni San Rinaldo e Beato Angelo? E infine quelli della chiesa di Foligno, quanta ricchezza di storia, di spiritualità e di teologia in San Feliciano e Sant’Angela, per non dire che i maggiori.”

Tra i frutti del suo episcopato, Sorrentino ha ricordato il Santuario della Spogliazione e l’arrivo della santità di Carlo Acutis nel paesaggio assisano.

Al termine della messa è stata distribuita un’edizione speciale di Chiesa Insieme, il mensile della diocesi interamente dedicato al ventennio, con un’ampia raccolta fotografica e due scritti dello stesso Sorrentino. In copertina, una foto del vescovo con le mani aperte — quasi un abbraccio — mentre accanto a lui il successore, monsignor Felice Accrocca, sorride. Un’immagine che anticipa il passaggio ufficiale, previsto per il 25 marzo nella cattedrale di San Rufino ad Assisi e il 28 a Foligno.

Solo due giorni prima, il 17 marzo a Roma, i due vescovi si erano già trovati fianco a fianco per la presentazione del libro di Sorrentino sul Cantico di Francesco, in un incontro che era stato di fatto il primo passaggio di consegne pubblico tra i due pastori.

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Redazione Gualdo News
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