Gualdo Tadino, esplorazione nelle grotte per i 50 anni del Gruppo Speleologico

Foto Daniele Amoni

Una giornata di esplorazione, natura e storia quella che si è tenuta domenica 19 aprile, organizzata dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino nell’ambito delle iniziative per il cinquantenario dell’associazione.

Percorsi dentro la terra” ha accompagnato numerosi partecipanti alla scoperta di alcune delle cavità più significative della montagna gualdese, lungo un itinerario guidato dagli esperti del gruppo.

Il percorso ha preso avvio lungo il Fosso della Bastia per poi percorrere la spettacolare Passaiola Alta che ha condotto i partecipanti fino al Buco della Neve, cavità carsica situata in località L’Impero.

Un sito che, oltre all’interesse geologico, conserva anche un legame con la storia del territorio: in epoca preindustriale, la neve che si accumulava al suo interno veniva raccolta e conservata per essere utilizzata durante i mesi estivi, anche a servizio della città e dell’ospedale.

L’escursione è poi proseguita verso la Cima delle Balze di Monte Maggio, per scendere successivamente lungo la cengia Fra’ Mauro fino alla Grotta delle Balze, posta a 1.303 metri di quota. Qui, accanto al valore paesaggistico, emerge anche l’importanza scientifica del sito, all’interno del quale anni fa sono stati rinvenuti resti ossei risalenti a circa 10mila anni fa, testimonianza della fauna che popolava l’Appennino in epoca preistorica.

Al termine della giornata i partecipanti si sono ritrovati presso la sede del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, nella torretta dell’ex Tiro a Segno in via della Rocchetta, per un momento conviviale accompagnato da una riunione tecnica.

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Redazione Gualdo News
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