“A pochi mesi dall’estate, la situazione della piscina comunale continua a presentare elementi di forte incertezza. L’Amministrazione ha comunicato, anche attraverso un recente incontro pubblico, il posticipo dell’avvio dei lavori alla fine di maggio 2026, ma resta completamente indefinito un aspetto fondamentale: quanto dureranno questi interventi e, soprattutto, quando l’impianto potrà essere effettivamente riaperto e restituito alla piena fruizione dei cittadini.”
È quanto dichiarano in una nota congiunta i gruppi consiliari Rifare Gualdo (Simona Vitali, Cinzia Natalini e Chiara Casciani) e Forza Italia (Fabio Viventi).
“Il punto non è più soltanto l’avvio dei lavori – proseguono i consiglieri – ma l’assenza di un cronoprogramma chiaro, credibile e trasparente. Senza indicazioni precise sui tempi di esecuzione e sulle modalità degli interventi, diventa impossibile capire se la piscina potrà essere utilizzata, anche solo parzialmente, durante la stagione estiva”.
Da qui il timore, espresso con nettezza, di “perdere un’altra estate, con un danno evidente per famiglie, associazioni sportive e attività economiche del territorio”.
Nel mirino dell’opposizione anche il tema delle risorse economiche. “Ad oggi – sottolineano – sappiamo dell’esistenza di una linea di finanziamento per l’efficientamento energetico, ma non vi è alcuna chiarezza sulle ulteriori risorse necessarie per affrontare le criticità strutturali e impiantistiche”, tra cui “perdite idriche, problemi di funzionamento e carenze manutentive che richiedono interventi ben più ampi e strutturati”.
Non manca poi una riflessione di carattere politico e amministrativo. “Alla scadenza della precedente convenzione con il gestore, sarebbe stato doveroso procedere a una verifica approfondita dello stato manutentivo complessivo dell’impianto accertando eventuali responsabilità o inadempienze e valutando le conseguenti azioni, anche sotto il profilo legale”, evidenziano i consiglieri, aggiungendo che “nulla di tutto questo risulta essere stato fatto in maniera chiara e trasparente”.
Una vicenda che, secondo Rifare Gualdo e Forza Italia, avrebbe portato alla situazione attuale, accusando l’esecutivo di mancanza di programmazione e visione: “Si è arrivati a una nuova fase gestionale senza un quadro completo delle condizioni della struttura, con il risultato che oggi emergono criticità rilevanti che avrebbero dovuto essere affrontate e risolte ben prima”.
La piscina comunale viene definita “un’infrastruttura strategica per Gualdo Tadino, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sociale, sanitario ed economico”. Per questo, concludono i consiglieri, “lasciarla chiusa senza tempi certi e senza un piano finanziario complessivo significa privare la comunità di un servizio essenziale”.
Da qui la richiesta finale: “Continueremo a chiedere con forza che vengano resi noti tempi certi, un cronoprogramma dettagliato e un quadro economico completo degli interventi. I cittadini meritano risposte chiare e una gestione seria e responsabile del patrimonio pubblico”.















