Erasmus Day al Casimiri, l’Europa entra in classe: oltre 70 studenti coinvolti nei progetti internazionali

L’Europa va conosciuta non solo sui libri, ma anche attraverso esperienze di vita all’estero, a diretto contatto con culture e lingue diverse.

È questo il messaggio emerso dall’Erasmus Day dell’Istituto di Istruzione Superiore “Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino, che si è svolto lunedì scorso nei locali P-Tree di viale Don Bosco.

E’ stata l’occasione per tracciare un bilancio, insieme agli studenti, delle numerose attività internazionali realizzate nel corso dell’anno scolastico.

L’iniziativa, coordinata dalle professoresse Brunella Sorbelli ed Eleonora Scassellati, referenti d’istituto per i progetti Erasmus+, ha dato voce a studenti e docenti, i veri protagonisti del percorso, che hanno raccontato esperienze vissute in diverse realtà europee grazie alle opportunità offerte dal programma Erasmus+.

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I numeri testimoniano la crescente apertura internazionale dell’istituto.

Nel corso dell’anno scolastico 67 studenti hanno già preso parte alle mobilità europee e altri 8 partiranno durante l’estate, coinvolgendo complessivamente 19 classi. Un percorso che ha consentito ai ragazzi di confrontarsi con sistemi scolastici differenti, migliorare le competenze linguistiche e sviluppare una maggiore consapevolezza della cittadinanza europea.

Il progetto ha interessato anche il personale docente. Sono stati infatti nove gli insegnanti coinvolti in attività di formazione, di cui tre hanno già completato i percorsi previsti, mentre altri sei parteciperanno alle iniziative durante il periodo estivo. A questi si aggiungono tredici docenti tutor accompagnatori, impegnati nel supporto agli studenti durante le esperienze all’estero.

Nel dettaglio, il Casimiri ha sviluppato collaborazioni in otto Paesi europei: Francia, Spagna, Ungheria, Germania, Portogallo, Grecia, Irlanda e Islanda. Il programma ha inoltre previsto cinque mobilità di breve durata, tre tirocini formativi (di cui uno già realizzato e due in programma) e tre attività di accoglienza, che hanno coinvolto 23 studenti e 12 docenti provenienti dall’estero.

Tra le esperienze presentate nel corso dell’Erasmus Day anche quelle dedicate alla formazione degli insegnanti. Il professor Matteo Palazzoni ha illustrato il percorso di job shadowing svolto presso l’AEVA di Aveiro, in Portogallo, una realtà considerata un’eccellenza nazionale nel campo dell’inclusione scolastica.

L’esperienza ha consentito l‘osservazione diretta di pratiche didattiche inclusive, l’affiancamento a docenti e personale di supporto e la partecipazione a workshop dedicati alle metodologie innovative, con l’obiettivo di trasferire le buone pratiche nei contesti scolastici di provenienza.

Le professoresse Oriana Scapeccia e Valentina Baldelli hanno partecipato al corso di formazione CLIL frequentato presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Chania, a Creta. Il percorso ha affrontato temi di grande attualità per il mondo della scuola, dalle metodologie per l’insegnamento delle discipline non linguistiche in lingua straniera all’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito educativo, passando per il benessere degli insegnanti, l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali e l’educazione ambientale.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di consorzi Erasmus, tirocini formativi e del percorso di accreditamento europeo, che continua ad ampliare le opportunità offerte.

“È fondamentale che sappiate raccontare e rappresentare al meglio l’esperienza che avete vissuto – ha detto il dirigente scolastico Renzo Menichetti nel suo intervento – Vi chiedo di farvi portavoce e ‘ambasciatori’ presso i vostri amici e compagni, scambiando con loro conoscenze ed entusiasmo. Il vostro racconto deve servire a motivare chi non ha ancora partecipato, creando in loro il desiderio di essere i futuri protagonisti dei prossimi progetti Erasmus. Tra voi studenti, così come tra i vostri professori, ci sono splendide eccellenze: condividere ciò che avete imparato significa valorizzare queste capacità e far crescere l’intera scuola attraverso lo scambio e la motivazione reciproca”.

I risultati che festeggiamo oggi non sono casuali, ma sono il frutto di un lavoro certosino di monitoraggio e progettazione che ha coinvolto l’intero staff e la segreteria – ha commentato l’assessore alla Scuola Gabriele Bazzucchi, fresco di ritorno da una mobilità a Schwandorf, in Germania, con alcuni studenti del Casimiri per mettere a terra il Premio dei Presidenti, vinto da Gualdo Tadino e dalla città tedesca grazie alla partnership tra gli istituti superiori delle due città – Grazie all’eccellenza della nostra comunità, abbiamo ottenuto un premio prestigioso. Oltre alla formazione linguistica, i ragazzi hanno l’opportunità di vivere i valori europei e la cultura della comunità tedesca attraverso momenti di scambio sociale e umano. Queste sono esperienze uniche che fanno maturare i nostri giovani; per questo, nonostante le difficoltà economiche generali, premiamo il merito e l’impegno comportamentale, offrendo opportunità che lasciano il segno. Il nostro impegno continua per far sì che nuovi progetti si concretizzino già dal prossimo anno scolastico.”

Particolarmente significativo il riscontro raccolto tra studenti, famiglie e personale coinvolto, che hanno espresso un giudizio fortemente positivo sulle esperienze vissute. Un elemento che conferma il valore dell’internazionalizzazione come strumento educativo per favorire autonomia, spirito di adattamento, competenze linguistiche e apertura verso altre culture.

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Redazione Gualdo News
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