A Gualdo Tadino incontro su Novella Scardovi, la donna che fece dell’accoglienza una scelta di vita

La sua causa di beatificazione si è aperta poche settimane fa e quest’anno ricorrono i trent’anni dalla nascita della Casa d’accoglienza San Giuseppe e Santa Rita, l’opera che aveva sognato e che riuscì a vedere inaugurata appena due mesi prima della sua morte.

Sarà dedicato a Maria Novella Ravaglia Scardovi l’incontro in programma domenica 28 giugno alle ore 15 all’Agriturismo Domus Santa Croce di Gualdo Tadino.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Famiglie per l’Accoglienza, avrà per titolo “Novella e la sua opera” e offrirà l’occasione per ripercorrere la vicenda umana e spirituale di una donna che ha fatto dell’accoglienza il centro della propria esistenza.

All’incontro interverrà Oliviero Penazzi, presidente dell’associazione Amici di Novella, con Alberto Pezzi, amico della famiglia Scardovi e cofondatore dell’associazione, che porterà la propria testimonianza.

La storia di Novella Scardovi si intreccia con quella della Casa San Giuseppe e Santa Rita, nata a Castel Bolognese, in Romagna. Casalinga e madre di famiglia, insieme al marito Giuliano, vigile urbano, maturò nel 1978 l’intuizione di creare un luogo di accoglienza per i bambini, un progetto che all’inizio appariva irrealizzabile, ma che nel tempo prese forma.

La casa fu inaugurata il 17 marzo 1996. Poche settimane più tardi, l’8 maggio, Novella perse la vita in un incidente stradale.

La sua opera, però, non si fermò. Le persone che l’avevano accompagnata in quel percorso continuarono a portarla avanti, facendo nascere altre esperienze di accoglienza ispirate allo stesso principio: vivere “l’eccezionale nel quotidiano“.

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Redazione Gualdo News
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