Un gatto è stato ferito con un colpo d’arma da fuoco a Rigali, frazione di Gualdo Tadino.
A documentare l’accaduto è il veterinario Sandro Bianchini, presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Perugia, che ha pubblicato sui social la radiografia dell’animale nella quale è visibile il proiettile rimasto nel corpo del felino.
Il proprietario ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti. La documentazione clinica e radiografica sarà trasmessa alle autorità competenti per consentire gli accertamenti necessari e individuare i responsabili.
“Non ci sono parole per descrivere un gesto di tale crudeltà. Oggi è accaduto a Rigali, ma sarebbe potuto succedere ovunque“, scrive il dottor Bianchini, ricordando che “il maltrattamento e l’uccisione di animali costituiscono reati previsti e puniti dal Codice Penale, con sanzioni anche molto severe“.
Infatti per il reato di maltrattamento di animali la legge prevede, oltre a una pesantissima sanzione pecuniaria da 5 a 30 mila euro, la reclusione fino a 18 mesi che sale fino a 3 anni in caso di morte dell’animale.
A questo si aggiunge la possibile contestazione di altri reati, anche per le armi ad aria compressa, come porto abusivo di armi e accensioni ed esplosioni pericolose se il fatto è accaduto al di fuori dalle aree previste dalla normativa. E ancora: il pagamento delle spese legali e la possibile richiesta di risarcimento danni in sede civile da parte del proprietario. Insomma, non proprio una passeggiata di salute.
Il veterinario coglie l’occasione anche per richiamare l’attenzione sul tema del possesso responsabile degli animali. “Chi sceglie di alimentare abitualmente un animale vagante compie certamente un gesto di grande sensibilità, ma deve essere consapevole che tale comportamento comporta anche precise responsabilità morali e, nei casi previsti dalla normativa, pratiche di gestione dell’animale: alimentazione, cure veterinarie, controllo sanitario e, soprattutto, sterilizzazione e castrazione”.
Per quanto riguarda i gatti liberi appartenenti a colonie feline censite, il professionista ricorda che è fondamentale rivolgersi ai Servizi Veterinari delle Asl, competenti per censimento, tutela e sterilizzazione degli animali.
Per quelli di proprietà, invece, sottolinea che indispensabile affidarsi ai medici veterinari liberi professionisti, che “quotidianamente, con professionalità e senso etico, garantiscono assistenza sanitaria e spesso intervengono anche nelle emergenze riguardanti animali liberi o di colonia”.
Nel caso del gatto ferito a Rigali, l’animale era regolarmente identificato con microchip, che ha consentito di ricondurlo al proprietario.
“Condannare la violenza non basta. Occorre promuovere una cultura del rispetto, della prevenzione e della responsabilità“, conclude il dottor Sandro Bianchini. “Condividiamo questo episodio non per alimentare indignazione, ma per diffondere un messaggio chiaro: gli animali meritano tutela, rispetto e civiltà.”




















