Un pacemaker, dispositivo che invia impulsi elettrici per regolare il battito cardiaco, è stato impiantato nei giorni scorsi su una paziente di 101 anni, Bruna Casciari di Assisi, ricoverata nella struttura di Cardiologia dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino per un blocco atrio-ventricolare completo.
L’équipe di Branca, guidata dal direttore Marco Cardile, è intervenuta dopo che la paziente non aveva risposto alla somministrazione endovenosa di isoprenalina, farmaco utilizzato per stimolare il cuore e aumentare la frequenza cardiaca.
In una prima fase i medici hanno proceduto con l’impianto di un pacemaker temporaneo transvenoso. Successivamente, valutato il quadro clinico, ne è stato posizionato uno definitivo monocamerale.
L’intervento ha avuto esito positivo.
La signora Bruna è stata dimessa il giorno successivo e, al controllo clinico effettuato una settimana dopo, i medici hanno riscontrato il corretto funzionamento del dispositivo e un decorso complessivamente favorevole.
“L’età anagrafica, da sola, non può rappresentare un limite alle cure – afferma il direttore Marco Cardile – In una paziente di 101 anni, dopo attenta valutazione clinica e del rapporto rischi-benefici, abbiamo ritenuto appropriato procedere all’impianto di pacemaker. È un risultato che testimonia la qualità e le capacità di lavorare in team della nostra Cardiologia e, più in generale, di tutti i professionisti coinvolti nel percorso assistenziale.”
“Curare, a mio avviso, significa offrire a ogni persona, a qualsiasi età, la migliore opportunità possibile in termine di salute e qualità di vita. Ringrazio tutto il personale medico, infermieristico ed il coordinatore della nostra Unità operativa per la professionalità e dedizione al lavoro che manifestano quotidianamente”, conclude il dottor Cardile.














