Partirà domenica 23 agosto alle 7,15 del mattino dal sagrato della chiesa di San Facondino l’annuale Via Crucis in onore del Santo, la cui festa cadrà il prossimo 28 agosto.
Ripristinata nel 2007, in occasione dei festeggiamenti per il XIV centenario della morte del vescovo dell’antica Diocesi di Tadinum, la via crucis è giunta alla 19esima edizione ed è ormai diventata un evento che ha travalicato i confini nazionali per essere uno dei percorsi più lunghi ma soprattutto più scoscesi dedicati ad una Via Crucis.
Conosciuta come la Via Crucis più lunga d’Europa, è seconda al mondo solo alla durissima Via Crucis Formoseño, in Argentina, un percorso lungo ben 501 km, anche se con una pendenza quasi trascurabile.
Con i suoi 7 km e un dislivello di 869 metri (dai 479 metri s.l.m. del sagrato di San Facondino fino ai 1348 dell’eremo del Serrasanta), la Via Crucis di San Facondino figura al primo posto, al mondo, fra le via crucis con maggiore dislivello, precedendo quella di Monserrat, in Spagna, che sale di 727 metri, e quella di Monserrate (in Colombia, fra la parte bassa e quella alta della capitale Bogotà), che sale di 500 metri.

Un record che, se riconosciuto ufficialmente, la farebbe inserire nel Guinness dei primati, anche se le motivazioni che hanno spinto i parrocchiani di san Facondino a ripristinarla, sulla traccia degli antichi sentieri degli eremiti medievali, sono state di carattere devozionale e spirituale e non profano.
In ogni caso, con una pendenza media del 12,4%, figura, invece, al secondo posto fra le Via Crucis con maggiore pendenza, dietro solamente a quella di Monserrate (pendenza media 20,8%), precedendo quella spagnola di Monserrat (12,1%), quella di Maiorca (12%, nelle isole Baleari) e quelle più agevoli di Cerro de la Cruz (Villa Carlos Paz, Argentina, 6,8%), quella del Sacro Monte di Domodossola (6,8%) e quella, davvero spettacolare, di Kalwaria Pacławska (Polonia, 3,8%), un percorso con ben 42 cappelle in meno di 6 km, progettato appositamente come cammino passionale.

La Via Crucis di San Facondino è un percorso molto duro adatto comunque a tutti, anche se necessita di un po’ di allenamento da parte di chi la percorre perché si tratta di passare dal fondovalle al crinale in meno di quattro ore di cammino, con soste di circa 10 minuti ad ognuna delle 14 stazioni di legno e ceramica installate nel 2007 e ancora presenti.
Per facilitare il percorso, come ogni anno, saranno previsti rifornimenti di bevande e cibo nei punti in cui il percorso, l’antica Strada dei Santi, incrocia la viabilità stradale.
All’arrivo all’eremo di Serrasanta, dopo un meritato riposo, è prevista la celebrazione eucaristica alle ore 12 e poi il pranzo presso la sala dell’eremo (prenotarsi allo 075 9140089 al più presto).
| Via Crucis | Lunghezza | Dislivello | Pendenza media |
|---|---|---|---|
| Monserrate (Colombia) | 2,4 km | 500 m | 20,8% |
| San Facondino – Serrasanta (Italia) | 7 km | 869 m | 12,4% |
| Montserrat (Spagna) | 6 km | 727 m | 12,1% |
| Cerro de la Cruz (Villa Carlos Paz) | 3,65 km | 250 m | 6,8% |
| Sacro Monte Domodossola | 3,58 km | 147 m | 4,1% |
| Kalwaria Pacławska (Polonia) | 4 km | 150 m | 3,8% |
| Cerro de la Cruz (Uspallata) | 7,37 km | 229 m | 3,1% |
| Kalwaria Zebrzydowska (Polonia) | 6,5 km | 200 m | 3,1% |
| El Calvari (Maiorca) | 1 km | 120 m | 12,0% |
| Via Crucis Formoseño (Argentina) | 501 km | trascurabile | ~0% |
(a cura di Pierluigi Gioia)















