Cura del Creato, ambiente e pace al centro dell’incontro Acli alla Madonna della Ghea

Ambiente, stili di vita, politiche internazionali e conseguenze dei conflitti armati sono stati al centro dell’incontro promosso sabato 5 settembre dal Circolo Acli “Ora et Labora” di Fossato di Vico al santuario della Madonna della Ghea, a Purello.

L’appuntamento rientrava nelle iniziative legate alla Giornata Mondiale di preghiera per la Cura del Creato, che si apre ogni anno il 1° settembre e prosegue fino al 4 ottobre, festa di San Francesco.

Il tema scelto per il 2026, “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci”, ha offerto lo spunto per affrontare il rapporto tra pace, ambiente e modelli economici, con particolare attenzione agli effetti delle guerre sulla tutela del pianeta.

A introdurre il confronto è stato Roberto Ciabilli, del Masci di Gualdo Tadino, che ha richiamato la situazione internazionale e il progressivo spostamento di risorse verso il settore militare.

“Si parla ancora di accordi economici, ma sempre più spesso riguardano le armi”, ha osservato, collegando il tema alle riflessioni contenute nella Laudato si’ di Papa Francesco.

Secondo Ciabilli il cambiamento non può essere affidato soltanto alle istituzioni. Serve anche un impegno diretto dei cittadini, attraverso una maggiore formazione sui temi ambientali, il confronto all’interno delle comunità e la modifica concreta degli stili di vita.

Sul versante istituzionale è intervenuta Izaura Puka, consigliere provinciale delle Acli di Perugia, che ha ripercorso alcuni dei principali accordi internazionali degli ultimi decenni, dal Protocollo di Kyoto all’Accordo di Parigi fino all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Puka ha sottolineato come questi strumenti abbiano prodotto anche risultati concreti, ma ha richiamato la responsabilità individuale nel tradurre gli obiettivi generali in comportamenti quotidiani. Resta, però, una forte criticità: i conflitti armati rischiano di rallentare o vanificare gli sforzi compiuti sul fronte ambientale.

Più legato alla realtà locale l’intervento del sindaco di Fossato di Vico Lorenzo Polidori, che ha ringraziato le Acli “per questi incontri annuali di sensibilizzazione” evidenziando come, nonostante una crescente sensibilità pubblica, continuino a verificarsi comportamenti dannosi per l’ambiente.

“Parliamo molto di tutela, ma nella pratica vediamo ancora abbandono di rifiuti, anche pericolosi, incendi provocati da comportamenti irresponsabili, abbandono di animali e una crescente scarsità d’acqua”, ha osservato. Per il sindaco, quindi, resta ancora molto da fare sul piano della consapevolezza.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alla memoria di Giovanni Bianchi, presidente nazionale delle Acli dal 1987 al 1994 e figura di primo piano del cattolicesimo sociale e della politica italiana. Il senatore Pierluigi Castellani, amico personale di Bianchi, uomo di cultura, intellettuale squisito e appassionato, filosofo e poeta. ne ha ricordato la formazione politica iniziata nella sua città di origine Sesto San Giovanni, dove era intensa la presenza di una popolazione operaia, che ha indirizzato la sua fede cristiana verso una particolare sensibilizzazione per la dottrina sociale della Chiesa.

A ricordarlo è stato il senatore Pierluigi Castellani, che ne ha ripercorso il percorso umano, culturale e politico, dalla formazione a Sesto San Giovanni all’impegno nelle Acli e poi nel Partito Popolare Italiano.

Il pomeriggio si è concluso con la celebrazione della messa officiata da don Raniero Menghini, moderatore dell’unità pastorale di Fossato di Vico-Sigillo e componente del direttivo del circolo Ora et Labora.

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Redazione Gualdo News
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