A partire da ieri notte Gualdo Tadino sta celebrando la festa dell’Ascensione, come i suoi cittadini fanno dalla notte dei tempi. Valsorda e Serrasanta (foto Edoardo Ridolfi) sono infatti meta di moltissimi gualdesi che raggiungeranno la montagna in auto o a piedi, percorrendo i numerosi sentieri che portano sulle cime degli Appennini. Una tradizione che unisce l’aspetto religioso a quello di un momento di ritrovo a contatto con la natura. Nella notte tanti ragazzi, in tenda e nei sacchi a pelo, hanno atteso l’alba della domenica.
Negli usi popolari la festa seguiva un rituale piuttosto complesso e con la salita al monte i fedeli ricordavano l’ultimo episodio della vita terrena di Gesù quando, quaranta giorni dopo la sua morte e risurrezione, ascese al cielo dal Monte degli Ulivi, nei pressi di Gerusalemme.
In occasione dell’Ascensione l’eremo di Serrasanta diventa il luogo principale delle celebrazioni religiose, che culminano la domenica mattina con la Messa delle ore 11,15 e la successiva processione con benedizione del territorio. Il luogo sacro sarà per tutta la giornata meta di numerosi fedeli, di preghiere e doni, in particolare di deliziosi mazzi di narcisi raccolti nei prati circostanti.
Il Cai di Gualdo Tadino ha organizzato un giro dei monti dell’Appennino gualdese (Monte Fringuello -Monte Penna – Monte Nero – Monte Serrasanta – Valsorda)con partenza alle 7,30 di domenica mattina dalla sede Cai in zona Rocchetta e arrivo a Valsorda intorno alle 13 con pranzo presso il rifugio del Club Alpino.