Offerta formativa, al Casimiri solo il grafico. Furia Presciutti “Volontà gattopardesca”

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (12 a favore e 8 astensioni) il nuovo Piano dell’Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria. L’Istituto di Istruzione Secondaria “Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino ha ottenuto il nuovo indirizzo tecnico di Grafica e Comunicazione, in sostituzione del corso Cat (Costruzioni, ambiente e territorio), mentre il Consiglio regionale ha confermato il parere della Giunta che non era favorevole all’istituzione nella medesima scuola dell’indirizzo professionale “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, motivato con la presenza di offerta analoga nel territorio di Gubbio e considerata la tendenza verso il calo delle iscrizioni.

Sull’attivazione del secondo indirizzo l’intero consiglio comunale di Gualdo Tadino aveva sollecitato i consiglieri regionali ad un emendamento al testo in favore dell’istituzione del professionale per i servizi agricoli. Sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, chiedendo invece, con una lettera inviata alla presidente Marini e ai consiglieri regionali, il rispetto della decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale, recepito dalla Giunta, che bocciava il secondo indirizzo del Casimiri.

Una situazione bollente nella Fascia Appenninica, che ora cercherà di dirimere una “cabina di regia“, presieduta dall’assessore Bartolini, attraverso la quale, riporta una nota, “valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovo indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.” Con quali risultati resta tutto da vedere, visto che negli anni passati e fino ad oggi i vari tavoli non hanno prodotto nulla di concreto.

PRESCIUTTI TUONA: “ATTEGGIAMENTO PILATESCO” – Immediato è arrivato un commento al vetriolo del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti: “Prendo atto con profondo disappunto ed enorme rammarico della decisione del Consiglio Regionale che, al contrario di quanto fatto dalla Provincia di Perugia, non ha trovato la forza ed il coraggio di esprimere analogo parere favorevole rispetto alla concessione oltre dell’indirizzo tecnico – grafico anche di quello professionale relativo ai servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale all’I.I.S.S. Casimiri di Gualdo Tadino – attacca il primo cittadino gualdese – Un atteggiamento “pilatesco” che ancora una volta danneggia la città di Gualdo Tadino, uno dei centri più colpiti della crisi economica e sociale degli ultimi 10 anni, e più in generale interessa tutto il territorio dell’Area Nord-Est dell’Umbria, che vede svanire per responsabilità che sono tutte in capo all’intera Assemblea Legislativa Regionale, nessuno escluso, una grande occasione.

“Il richiamo farsesco al “Tavolo Grande” fatto in sede di dibattito, dimostra ancora una volta palesemente la volontà gattopardesca che ha guidato tale scelta – prosegue Presciutti – Il tavolo infatti già c’è, si è più volte riunito anche in forma pubblica ma da più di due anni viene scientemente disertato da molti di coloro i quali dovrebbero esserne gli attori protagonisti, sia dal punto di vista istituzionale che scolastico, tutto ciò non fa altro che aggiunge al danno un’ ulteriore beffa. Questo diniego inaccettabile riapre ora nell’immediato una discussione che a questo punto si concentrerà per quanto mi riguarda esclusivamente in prima istanza sulla ormai necessaria, e non più procrastinabile, revisione progressiva di tutti gli indirizzi presenti nell’Area Interna Nord-Est dell’Umbria, con priorità  imprescindibile di far venire meno tutte le sovrapposizioni ad oggi in essere che insistono solo ed esclusivamente nelle città di Gubbio e Nocera Umbra, con l’anomalia (questa sì francamente fuori da ogni grazia di Dio) di ben 16 indirizzi presenti nella sola città di Gubbio, numero che non esiste nemmeno nella città capoluogo di regione!”

“La città di Gualdo Tadino e i suoi cittadini meritano rispetto – conclude Presciutti – quel rispetto che da troppi anni su questo  come su altri temi è mancato adottando per tanto tempo nei fatti due pesi e due misure, cosa che si è puntualmente ripetuta anche quest’anno. Da un punto di vista strettamente istituzionale questo provvedimento apre un solco profondo e lascia attoniti di fronte alle richieste dell’I.I.S.S. Casimiri giudicate legittime non solo dall’Amministrazione Comunale di Gualdo Tadino ma dall’intero Consiglio Comunale e dall’intero Consiglio Provinciale, che evidentemente poco contano per chi ha il privilegio politico ed anche  economico di sedere nei banchi del Consiglio Regionale anche e soprattutto grazie al voto ed alla fiducia di tanti gualdesi.”

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