Progetto RETE!, tablet e software per gli studenti della Fascia Appenninica

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Nuova iniziativa del Progetto RETE!, sostenuto dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

In collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Gualdo Tadino, Sigillo e Nocera Umbra, sabato 22 febbraio, alla presenza dei tre dirigenti scolastici Fabrizio Bisciaio, Rosa Goracci e Leano Garofoletti, quaranta tablet EdiTouch sono stati consegnati in comodato gratuito ad altrettante famiglie residenti nella Fascia Appenninica umbra per aiutare nello studio i ragazzi che frequentano la scuola media.

Le caratteristiche e le potenzialità di questa tipologia di tablet sono stati illustrati a genitori e ragazzi dal loro ideatore, il dottor Marco Iannacone di Milano. Informatico con oltre vent’anni di esperienze internazionali legate a internet, TLC e sviluppi applicativi, ha deciso di dedicare le sue competenze creando il primo tablet a supporto dei bambini dislessici e autofinanziando una startup per commercializzarlo. Iannacone ha raccontato come si è trovato ad un certo punto difronte ad alcune difficoltà di apprendimento dei propri figli, per cui, essendo un informatico, ha deciso di sviluppare per loro alcuni programmi atti a compensare alcuni disturbi dell’apprendimento, come ad esempio la dislessia o la discalculia. E’ nata così nel 2014 una start-up che ha messo a punto il Tablet EdiTouch, la cui efficacia è stata provata da una sperimentazione effettuata su circa 400 di studenti di Roma e curata da Università e servizio sanitario nazionale. I tablet sono quindi stati affidati in comodato gratuito alle famiglie dei quaranta ragazzi, che lo avranno in consegna per l’intero periodo della scuola secondaria di primo grado.

Sempre nell’ambito del progetto RETE!, nelle settimane precedenti era stato anche  installato nei computer a disposizione delle scuole primarie degli Istituti Comprensivi di Gualdo Tadino, Sigillo e Nocera Umbra il software GECO, sviluppato dalla ditta bolognese Anastasis. Come spiegato dalla curatrice di questa attività, la psicologa Roberta Mascioni del centro di Psicologia CSMG di Gubbio, questo software è stato sviluppato per favorire l’apprendimento, l’autonomia e l’inclusione degli studenti, permettendo loro di ridurre il carico cognitivo durante la lezione, grazie a funzioni specifiche create per usare parole, immagini, mappe e suoni in un modo funzionale all’apprendimento.

Il progetto RETE! (Relazioni ed Eccellenze educative sul TErritorio), sostenuto dall’impresa sociale “Con i Bambini” di Roma nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha ricevuto un finanziamento di 500 mila euro e ha come capofila l’associazione gualdese di promozione sociale “Educare alla Vita Buona” e  vede il coinvolgimento di ben dodici partners, tra cui i tre istituti comprensivi di Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Sigillo, il Comune di Gualdo Tadino, il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università, il POST-Museo della Scienza e numerose associazioni.