Presciutti: “Voterò NO al referendum sul taglio dei parlamentari”

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente un documento politico del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti in vista del referendum sul taglio dei parlamentari del prossimo 20 settembre.

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” Voterò No con piena convinzione  al prossimo referendum, perchè ritengo la battaglia di facciata sul taglio dei Parlamentari una bandierina populista sulla quale il Pd peraltro per ben 3 volte ha votato No in Parlamento prima di fare una vera e propria inversione ad U. Il populismo non si combatte con gli spot o la tattica, bensì con una rinnovata voglia di battersi per un’agenda politica e di Governo che guardi in via prioritaria ai bisogni delle persone. Quali vantaggi trarranno i cittadini umbri ad esempio della riduzione dei parlamentari? La risposta è molto semplice, nessuno, anzi, una Regione già poco rappresentata come la nostra rischierebbe di scomparire dalla geografia politica ed istituzionale nazionale”.

“Ma c’è di più. Si voleva fare una riforma per snellire la burocrazia e garantire maggiore efficienza del parlamento? Sarebbe stato più logico eliminare il bicameralismo perfetto e ridurre la spesa per davvero, tagliando molto significativamente i costi per ogni membro del Parlamento. Tagliare la rappresentanza è un danno per la Democrazia perché rischia di creare una Oligarchia di pochi nominati, a quel punto si molto privilegiati, nelle mani dei quali sarebbe affidato il futuro del Paese in via pressoché esclusiva, con tutti i rischi connessi”.

“La politica dovrebbe essere fatta di scelte chiare e nette. Non vedo nel gruppo dirigente diffuso del Partito Democratico nazionale ed Umbro chiarezza su questo aspetto fatto salvo rare ed apprezzabili eccezioni. Dobbiamo uscire dall’ambiguità e ritrovare l’orgoglio di appartenere ad un partito, il Partito Democratico appunto, che ritrovi in fretta la sua capacità di incidere nelle scelte e sia portatore di idee e progetti chiari e concreti su lavoro, sviluppo, scuola, sanità, istruzione, solo per citarne alcuni.
Dobbiamo tornare protagonisti e batterci per una nostra agenda anche in Umbria, non continuare ad essere i portatori d’acqua del Movimento 5 Stelle, o peggio ancora rincorrere argomenti che non sono i nostri”.

“Serve una posizione chiara e netta sull’utilizzo del MES una volta per tutte, uno strumento necessario ed essenziale da sfruttare subito, perché servono risorse per potenziare e rilanciare il nostro  Sistema Sanitario Nazionale. Così come serve coraggio e determinazione per affrontare subito temi come Quota 100, Decreto Sicurezza, reddito di cittadinanza, perché il nostro obiettivo deve essere quello di creare lavoro sviluppo e non perpetrare sine die strumenti di sola assistenza, che rischiano di danneggiare irreparabilmente il futuro delle nuove generazioni.
Come appare quindi evidente anche il prossimo Congresso Regionale del Partito Democratico dovrà occuparsi di questi temi, perché il nostro partito non può rinunciare alla sua essenza, che è quella di una marcata ed oserei dire esclusiva impronta riformista, coraggiosa, del fare, che mette al primo posto gli ultimi e chi non ce la fa, che si occupa in via prioritaria di lavoro, sviluppo ed istruzione”.

“Per fare tutto ciò occorre coraggio, spirito di sacrificio, partecipazione, chiarezza. In buona sostanza occorre un Partito che non sia etero diretto da Roma, ma abbia la capacità di costruire una proposta avanzata e all’avanguardia in maniera autonoma per il futuro dei nostri territori con l’ambizione di tornare a diventare un modello da esportare su scala nazionale come esempio di confronto, partecipazione, capacità di progettare e costruire il futuro dal basso”.

Massimiliano Presciutti