Sala conferenze Casa Cajani intitolata a Fra Mauro: la lettera dei familiari

Pubblicità

Riceviamo e pubblichiamo una lettera – articolo dei familiari di Fra Mauro, al secolo Padre Domenico di Virgilio, a cui è stata recentemente intitolata la sala conferenze del Museo Antichi Umbri di Casa Cajani a Gualdo Tadino.

“E’ stato una momento molto significativo, con una sentita partecipazione degli amici e familiari del frate. Ha presenziato il sindaco Massimiliano Presciutti che ha sottolineato la grande opera svolta da fra Mauro per i giovani nel campo dello sport e non solo, evidenziando la sua figura attrattiva e di riferimento per diverse generazioni di gioventù.

Toccanti le parole di Simonetta Minelli, campionessa sportiva e collaboratrice fedele di Fra Mauro nel campo dell’atletica, che con degli aneddoti ha sintetizzato i suoi insegnamenti ai ragazzi per trasmettere i valori dello sport tesi sempre alla fraternità e a una sana competizione.

Padre Daniele Giglio, rappresentante dei frati cappuccini della provincia, ha ricordato la grande spiritualità di questo umile frate e la sua figura poliedrica, che, come hanno specificato anche i familiari nelle parole della nipote Miriam Di Virgilio, spaziava dell’archeologia alla speleologia, dallo sport… o meglio dagli sport (principalmente atletica, pattinaggio e scherma) alla grafologia.

Tutti ambiti – ha detto la nipote – in cui è bene ricordare egli era autodidatta. Grande studioso, ha raggiunto altissimi livelli in ogni disciplina, a partire dai successi a livello nazionale nello sport, alla scoperta della Grotta delle Balze e allo studio del sito archeologico sul Colle dei Mori. Si tratta di uno dei siti più importanti a livello europeo nell’ambito degli studi pre romani, perché mai era stata ritrovata un’intera città pre romana umbra, vera origine dei Tarsinater.

Grazie alla sua opera e al sostegno di pochi amici fedeli che ringraziamo di cuore, Mario Franceschini in primis a cui poi si sono aggiunti Stefano Luzi e Giuliana Mariani, è riuscito a far conoscere l’importanza del Colle dei Mori e a far bloccare in parte i lavori di una cava che avrebbe rischiato di compromettere l’intero sito, che sebbene distrutto in parte, ha ancora tanto da offrire e su cui c’è ancora tanto da scavare per portare alla luce un’intera città. Questi stessi amici insieme stanno raggiungendo ora un grande obiettivo: portare a compimento il libro scritto da Fra Mauro sulle sue scoperte sul colle. Ringraziamo anche Mauro Guidubaldi, anch’egli caro amico e sostenitore di Fra Mauro, per averci dato una grande mano per ottenere questo riconoscimento.

Per noi familiari significa tanto, esprimiamo la nostra soddisfazione e gratitudine al sindaco Massimiliano Presciutti, all’assessore alla Cultura Barbara Bucari, all’amministrazione comunale tutta e alla direttrice del museo Catia Monacelli, per aver preso questa decisione.

Ringraziamo anche Radio Tadino e Gualdo News per i servizi e gli articoli fatti in questi due ultimi due anni dalla sua scomparsa contribuendo ad ottenere questo riconoscimento pubblico. Fra Mauro non amava apparire e non teneva ai riconoscimenti, speriamo quindi che questo sia solo un punto di partenza per raccogliere la vera eredità che questo umile frate teneva a trasmettere, che è quella di portare alla luce l’intero sito.

Siamo convinti delle grandi potenzialità di questo sito e mi auguro che le istituzioni locali, in primis il Comune, il mondo associativo e tutta la comunità di Gualdo Tadino sappiano cogliere questa opportunità reperendo finanziamenti pubblici e privati e rivolgendosi agli interlocutori più appropriati quali la Soprintendenza e l’Università. Attualmente in Italia gli scavi archeologici stanno proseguendo con l’impiego di studenti universitari. Spero che questo possa essere fatto anche qui, al di là del fatto che potrebbe diventare un volano per rilanciare il turismo in una città meno conosciuta rispetto alle altre in Umbria. Si tratta di riscoprire le proprie origini!”

I familiari di Fra Mauro