Forza Italia: “Ecco perchè abbiamo detto no al regolamento del Teatro Talia”

Riceviamo e pubblichiamo una nota dei consiglieri comunali di Forza Italia di Gualdo Tadino, Silvia Minelli e Fabio Viventi, relativa alle motivazioni che hanno portato il gruppo a votare no al regolamento per la gestione del teatro Talia, approvato dalla massima assise cittadina.

La storia che riguarda la gestione del Teatro Talia risale a diverso tempo fa, quando l’Amministrazione comunale fece un bando e aggiudicò con lo stesso la gestione dell’immobile per sei anni (Determina n 452 del 10/06/2016); nel marzo del 2018 la Convenzione tra il Comune e l’associazione aggiudicataria della gestione non era ancora stata firmata, tant’è che il Comune si è visto costretto a redigere una serie di criteri per la concessione dell’utilizzo del teatro Talia. Successivamente il Comune si è visto costretto a tornare sui suoi passi e a riprendere direttamente tale gestione.

Il percorso consiliare è avvenuto secondo modalità ormai consuete, solo apparentemente condivise e aperte alla partecipazione dell’opposizione. Durante una prima seduta della commissione preposta (si ricorda che non tutti i consiglieri ne sono membri effettivi), tale regolamento è stato presentato in tempo reale solamente durante la seduta, senza alcuna possibilità di visionarlo in anteprima per poter approfondire ed effettuare modifiche o integrazioni serie e ponderate.

E come al solito alla commissione non è mai seguito l’invio del relativo verbale, che avrebbe consentito una condivisione anche da parte di quei consiglieri che non ne fanno parte. Dopodiché venerdì 18 marzo la Giunta ha approvato il Regolamento, il quale è stato inserito all’Ordine del Giorno del Consiglio del 22 marzo, convocando una seconda commissione per il giorno precedente, lunedì 21 marzo.

Un percorso che suona più come una presa in giro, in piena linea con la modalità superficiale di gestione di questa struttura pubblica.

Ma oltre al percorso consiliare, il regolamento è a dir poco lacunoso sotto il profilo della sicurezza. Un teatro, piccolo o grande che sia, ha dei crismi ben delineati dalla normativa vigente. Ed il relativo regolamento di affidamento, sia in maniera saltuaria che in concessione, non può essere una dichiarazione di intenti, quanto piuttosto indicativo di quegli aspetti tecnici che devono essere imprescindibili.

Pertanto, nel momento in cui si delineano le modalità di gestione assume rilevanza il fatto che chi ne usufruisce deve garantire gli standard previsti. In primis premettendo che la struttura debba essere consegnata dall’Ente Pubblico in perfetto stato per quanto riguarda i presidi deputati alla gestione delle emergenze (Certificato di Prevenzione Incendi, estintori regolarmente manutenuti, segnaletica di evacuazione, per fare qualche esempio).

In secondo luogo, stabilendo quelle che sono le eventuali figure tecniche, interne o esterne all’Ente, che si occupano di verificare i requisiti di coloro che possono richiedere la struttura (adeguata formazione del personale, eventuale redazione di un piano di emergenza).

Noi pensiamo che una struttura comunale debba essere gestita nella maniera ottimale ed in modo ineccepibile. Senza omettere o tralasciare nessun aspetto, a maggior ragione se si parla di sicurezza. Vigileremo sull’utilizzo di questa struttura, ma anche di altri immobili, considerando oltretutto che molto spesso i fruitori di tali spazi pubblici sono bambini e ragazzi.

Queste sono le motivazioni principali che ci hanno fatto votare in maniera contraria nell’ultimo Consiglio comunale. Questo modo di gestire ed amministrare la cosa pubblica della Giunta Presciutti, superficiale e grossolano proprio non ci appartiene. Quando si fanno delle scelte devono essere sviscerati tutti i punti e risolti tutti i problemi in maniera meticolosa proprio per evitare che poi, questioni irrisolte costituiscano un ostacolo e diventino poi un problema.

Ma questo è il loro modo di amministrare, raffazzonato e confuso, ed ormai è sotto gli occhi di tutti, in quanto molte decisioni prese in fretta e furia e senza fare le dovute considerazioni stanno ormai venendo alla luce, vedi per esempio anche un altro tema importantissimo come quello degli impianti sportivi. 

Intanto però la nostra città sta vivendo un degrado e un immobilismo, mai visto prima d’ora e saranno poi i cittadini a valutare e a scegliere.

Articolo precedenteBoom di studenti nei musei gualdesi. L'”Alessi” di Perugia” sulle orme di Castore Durante
Articolo successivo“Un viaggio che segna l’anima”. Luca Bartoni racconta la missione umanitaria al confine con la guerra
Gualdo News è il nuovo portale di informazione 2.0 della città di Gualdo Tadino.