Nocera Umbra, la scuola in campo contro il cyberbullismo

Un percorso strutturato, rivolto a studenti, famiglie e docenti, per affrontare in modo concreto il fenomeno del cyberbullismo. È il progetto “Crescere sani in rete: connessi responsabilmente“, realizzato nel corso dell’anno scolastico dall’Istituto Omnicomprensivo “Dante Alighieri” di Nocera Umbra, finanziato dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria.

L’iniziativa, promossa dal Team Antibullismo dell’istituto, ha puntato su un approccio integrato, fondato sulla collaborazione tra scuola e famiglia, ritenuta elemento essenziale per prevenire e gestire situazioni legate al bullismo e all’uso scorretto delle tecnologie digitali.

Nel mese di marzo le attività hanno coinvolto direttamente gli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Nocera Umbra e Valtopina. Le classi seconde e terze hanno partecipato a percorsi formativi articolati in sei ore per classe, sviluppati attraverso laboratori interattivi e momenti di confronto.

I laboratori, dedicati al tema del “Benessere in Rete”, sono stati curati dagli esperti dell’associazione Pepita di Perugia, realtà attiva da oltre quindici anni nel lavoro educativo all’interno delle scuole. Le attività sono state impostate con modalità dinamiche e partecipative, guidate da educatori professionisti.

A completare il progetto sono stati tre incontri online: uno rivolto agli adulti e due destinati agli studenti del Primo grado di Nocera Umbra e Valtopina e del Secondo grado di Nocera Umbra, differenziati per fasce d’età. Gli appuntamenti sono stati organizzati con il contributo della Fondazione Carolina, impegnata a livello nazionale nella sensibilizzazione sui rischi legati all’utilizzo dei media.

Durante questi incontri, la testimonianza di Paolo Picchio, padre di Carolina, la prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia, ha rappresentato uno dei momenti più significativi del percorso.

La vicenda della giovane, che si tolse la vita nel 2013 a 14 anni in seguito della diffusione di contenuti offensivi sui social, è diventata negli anni un punto di riferimento per la normativa nazionale, culminata nella legge 71 del 2017 dedicata proprio a Carolina e scritta per contrastare il cyberbullismo.

A guidare e moderare gli eventi è stato Diego Buratta, responsabile dell’associazione Pepita, che ha coinvolto studenti, genitori e insegnanti in un confronto diretto sulle dinamiche della comunicazione digitale e sui rischi connessi a un utilizzo non consapevole degli strumenti online.

Ogni scelta e ogni gesto hanno delle conseguenze reali nella vita dei ragazzi, per questo è importante che i genitori non li abbandonino nella loro vita digitale – ha detto Diego Buratta – Siate genitori curiosi e interessati per accompagnare i vostri figli nelle loro scelte, attraverso delle regole condivise”.

La professoressa Ludovica Marchetti ha affermato che “è ormai un appuntamento fisso ogni anno organizzare attività con l’obiettivo di fornire agli alunni e ai genitori strumenti attraverso i quali poter riconoscere e saper gestire situazioni di disagio, riconoscere i rischi online e sensibilizzare sui temi del benessere in rete. Ringrazio Il dottor Picchio e il dottor Buratta per le loro preziose testimonianze e ringrazio le famiglie per la sempre maggiore partecipazione a queste iniziative per il bene dei nostri ragazzi”.

Il nostro Istituto, da anni, è attento ai comportamenti degli studenti, i quali devono essere consapevoli dei rischi legati all’utilizzo della rete e capaci di denunciare comportamenti scorretti, anche laddove siano direttamente coinvolti. Quella dei social è una realtà pericolosa che i giovani non sanno sempre affrontare da soli. Hanno bisogno di una rete composta soprattutto dalla famiglia, dagli insegnanti e dalle forze dell’ordine: la collaborazione tra le diverse figure educative può fare la differenza”, ha concluso il dirigente scolastico Leano Garofoletti.

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Redazione Gualdo News
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