Unitre Parco del Monte Cucco, viaggio nell’arte del Trecento alla Galleria Nazionale dell’Umbria

Prosegue l’itinerario culturale “I Protagonisti dell’Arte”, promosso dall’Unitre Parco del Monte Cucco.

Sabato 11 aprile un folto gruppo di soci ha fatto tappa alla Galleria Nazionale dell’Umbria per ammirare la prestigiosa mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”.

La visita si inserisce nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco. L’Unitre, dopo aver esplorato i luoghi e i cicli pittorici della vita del Santo tra Assisi e Montefalco, ha voluto approfondire alla GNU il radicale mutamento del linguaggio visivo impresso da grandi maestri quali Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti.

Sotto la guida appassionata della medievista Monica Lupparelli, il gruppo ha preso in esame capolavori assoluti, tra cui la celebre Madonna di Borgo San Lorenzo di Giotto, opera che testimonia la straordinaria capacità del Maestro di umanizzare il sacro attraverso il volume e la profondità spaziale.

Il percorso espositivo ha permesso inoltre di ammirare la Madonna di San Giorgio alla Costa, concessa dalla Diocesi di Firenze, e il Polittico di Badia: tavole di fondamentale rilevanza che segnano la nascita della pittura moderna.

Accanto a queste opere, che illustrano lo stile giottesco negli anni del cantiere della Basilica di Assisi, la mostra ha offerto un confronto diretto con i lavori dei suoi primi seguaci umbri: il Maestro del Farneto, il Maestro della Croce di Gubbio e il Maestro di Cesi, presenti con le loro imponenti croci dipinte che testimoniano l’immediata forza della rivoluzione giottesca nel territorio.

L’attenzione dei soci si è poi soffermata sul Polittico attribuito al Maestro di Figline. È stata questa l’occasione per richiamare le importanti e recenti ricerche condotte dal professor Donal Cooper dell’Università di Cambridge: secondo lo studioso britannico, l’opera proviene proprio dalla chiesa di San Francesco a Costacciaro. Verificata la coerenza e la compatibilità del capolavoro con la storia e la struttura originaria della chiesa, il polittico sarebbe stato realizzato appositamente per l’inaugurazione dell’edificio sacro intorno al 1315.

L’auspicio dell’Unitre e dell’amministrazione comunale di Costacciaro, presente con la vicesindaco Patrizia Lupini, è di poter presentare ufficialmente queste acquisizioni scientifiche durante le celebrazioni del centenario francescano a Costacciaro, a conferma dell’importanza del territorio nei grandi itinerari della storia dell’arte del Trecento.

Il viaggio dell’Unitre sulle tracce di San Francesco non termina qui e proseguirà sotto il profilo letterario con il prossimo appuntamento dal titolo: “IL MITO – Nacque al mondo un Sole: San Francesco visto da Dante”.

L’incontro si terrà sabato 18 aprile alle ore 16.30, presso la chiesa di San Giuseppe a Sigillo. L’evento esplorerà il legame indissolubile tra la spiritualità francescana e la straordinaria sintesi poetica della Divina Commedia. L’iniziativa è aperta a tutti.

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Redazione Gualdo News
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