È stata inaugurata venerdì 24 aprile, nei locali ex Stil Moda in Piazza Garibaldi a Gualdo Tadino, la mostra fotografica “Riti sacri e pagani dell’Umbria”, promossa dal Gruppo Fotografico Gualdese con il patrocinio del Comune.
Al taglio del nastro hanno preso parte, oltre al presidente del Gruppo Fotografico Gualdese Pietro Graziosi, gli assessori alla cultura dei Comuni di Gualdo Tadino e Gubbio Gabriele Bazzucchi e Paola Salciarini.
L’esposizione propone un itinerario fotografico dedicato alle principali tradizioni della regione, con immagini che documentano celebrazioni religiose, riti popolari e rievocazioni storiche. Un lavoro corale che restituisce una panoramica ampia del patrimonio culturale locale.

Numerosi i fotografi coinvolti e i temi trattati: Daniele Amoni racconta la Festa del Maggio a San Pellegrino, Stefania Brunetti il presepe vivente di Bettona, Luana Ceccarelli il Natale a Gubbio. Franco Chiucchi firma due serie dedicate al presepe “Venite adoremus” e al Natale di Ripa di Perugia. Giampaolo e Giuliana Di Santo documentano la processione di Monte Camera, mentre Marcello Farinacci propone immagini della Festa degli Statuti di Fossato di Vico.
Le infiorate di Spello e Sigillo sono al centro degli scatti di Marcello Franceschini e Mario Vantaggi. Pietro Graziosi presenta il presepe vivente di Le Cese, nel territorio di Nocera Umbra, mentre Michele Lucarelli si concentra sul Palio di Primavera. Paolo Mariani documenta la rievocazione storica del Quattrocento a Spina, Antonio Menichetti il Mercato delle Gaite di Bevagna.

Spazio anche alle principali celebrazioni religiose e popolari: Vittorio Monacelli con la Processione del Venerdì Santo, Sofia Raggi con quella di San Rinaldo e, insieme a Christian Severini, con la festa di San Giovanni Battista a Grello. Renato Maria Rogari firma due lavori dedicati ai Fuochi di San Giuseppe e alla Festa dei Ceri a Gubbio, mentre Lorella Scalamonti propone la processione del Cristo Morto. Christian Severini racconta la corsa delle botti di Costacciaro.
La mostra resterà aperta fino a domenica 3 maggio, con ingresso libero e orario di visita dalle 16.30 alle 19.30.

Gli organizzatori hanno inoltre precisato che i Giochi de le Porte non sono stati inseriti nell’esposizione, poiché saranno oggetto di una mostra dedicata prevista tra la fine di agosto e i primi di settembre.















