Francesco i luoghi del Santo: a Gualdo Tadino il 3 maggio presentazione della Guida di Repubblica

Domenica 3 maggio alle 17,30 verrà presentata a Gualdo Tadino la Guida di Repubblica “Francesco: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo”, dedicata al legame tra il Santo di Assisi e i luoghi del Centro Italia che conservano tracce del suo passaggio.

L’appuntamento è nella chiesa monumentale di San Francesco, edificio duecentesco considerato per grandezza la seconda chiesa francescana in Italia dopo la basilica papale di Assisi, di cui ne segue alla lettera l’aspetto.

Con il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa interverranno Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, e Stefano Brufani, docente di Studi francescani nell’Università degli Studi di Perugia. Il professor Brufani e monsignor Accrocca figurano anche tra i componenti del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.

La guida accompagna il lettore tra città e borghi ricchi di fascino: da Assisi a Foligno, da Perugia a Gualdo Tadino, da Gubbio a Spoleto, da Cannara a Montefalco, passando per Trevi, Bevagna, Terni, Narni, Amelia, San Gemini, La Verna, Greccio e molti altri centri, mettendo in luce il patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico del territorio.

Ad aprire il volume sono voci autorevoli e protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo, legati ai luoghi francescani. Tra questi spiccano le interviste esclusive ad Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani, Susanna Tamaro, Pupi Avati, Giancarlo Giannini e Piero Maccarinelli, che raccontano il loro rapporto con la figura del Santo e con questi territori.

Gualdo Tadino figura tra le tappe della nuova guida di Repubblica con due pagine dedicate al rapporto tra la città e il futuro Patrono d’Italia.

Viene raccontata l’accoglienza affatto gentile che i gualdesi riservarono al giovane Francesco, ancora in abiti secolari, quando giunse in Valdigoro per predicare: in cambio ricevette l’aperta ostilità di una comunità che arrivò a considerarlo pazzo, scacciandolo a sassate.

Il legame di San Francesco con Gualdo mutò radicalmente intorno al 1212: la comunità, convertita e illuminata, gli permise di insediare i Frati Minori. Nel 1315 venne inaugurata la chiesa monumentale di San Francesco, luogo sacro che il 3 maggio prossimo ospiterà la presentazione.

Nella Guida ampio spazio è dedicato anche agli eventi e ai grandi appuntamenti in programma per le celebrazioni francescane, insieme ai Cammini spirituali che attraversano l’Italia centrale. Su tutti la Via di Francesco, recentemente riconosciuta dal Consiglio d’Europa tra gli Itinerari culturali europei. Un percorso che conduce alla scoperta di luoghi simbolo come La Verna in Toscana e Greccio nel Lazio, fino alle Marche con città come Ascoli Piceno e Loreto.

La guida offre inoltre numerosi suggerimenti per vivere al meglio il viaggio: 178 ristoranti, 60 dimore dove soggiornare e 64 luoghi del gusto in cui scoprire prodotti autentici e portare con sé sapori e tradizioni del territorio. Un itinerario tra fede, cultura e bellezza che accompagna lettori, pellegrini e viaggiatori alla scoperta dell’eredità senza tempo di San Francesco.

Un anno speciale – sottolinea il direttore Giuseppe Cerasain cui milioni di pellegrini arrivano ad Assisi e nei luoghi francescani di tutta l’Umbria, per poi allargarsi verso la Toscana della Verna, verso Greccio nel Lazio alla ricerca del primo presepe vivente voluto dal Santo, e verso tutti i luoghi dell’Italia centrale che hanno avuto il privilegio di condividere momenti di alta spiritualità con San Francesco e con tutti i suoi discepoli. Luoghi ed eventi che questa Guida di Repubblica vuol ricordare e celebrare insieme a voi, nella certezza di offrire un servizio a quanti, pellegrini e turisti, vogliono approfittare di questo 2026 tenendo per mano un unico filo rosso punteggiato dalle celebrazioni francescane”.

Nella costellazione del sacro che orienta la storia italiana dalle sue piu remote origini – afferma Alessandro Giuli, ministro della Cultura – la figura di Francesco d’Assisi spicca da ottocento anni come memoria e come traccia. Durante la mia esperienza come ministro della Cultura ho avuto l’onore di promuovere le celebrazioni per gli ottocento anni del Santo Patrono d’Italia, di sostenere, con il lavoro degli specialisti del ministero, la rinascita della ‘Vela di San Matteo’ del Cimabue nella Basilica Superiore ad Assisi, li dove campeggia per la prima volta il nome ‘Italia’, di propiziare il riconoscimento dell’Itinerario culturale ‘Le Vie di San Francesco’ da parte del Consiglio d’Europa e di continuare ad accompagnare la comunità italiana nel cammino celebrativo, al fondo del quale c’è una sola parola: amore. Per la bellezza, per le istanze religiose, per la cultura, che e non soltanto l’eredita di Francesco d’Assisi, ma anche il nostro dovere e la nostra missione, civile e morale”.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti descrive la Guida come “una mappa dell’anima e una bussola capace di orientare lo sguardo e il cammino dentro uno dei patrimoni spirituali, culturali e artistici più profondi della nostra storia. La nostra Umbria, terra francescana. Scrivere oggi dei luoghi di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dal Cantico delle Creature, dalle Stimmate, dal Presepe e dal suo Transito, significa confrontarsi con una memoria profondamente viva che parla al presente indicando l’Umbria come la culla di un messaggio universale che richiama alla pace, alla custodia del creato, alla dignità della persona. Da Assisi a Gubbio, dalle sponde del Trasimeno ai romitaggi della Valnerina, fino alle città d’arte come Perugia, Orvieto, Spoleto e Todi, e ai borghi diffusi del territorio, ogni luogo descritto in queste pagine restituisce il senso di un cammino che invita ad ascoltare e proteggere”.

Ancora una guida di Repubblica in cui la Toscana, e in particolare la cosiddetta Toscana diffusa, è protagonista – sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio GianiUn’opera preziosa per chi, senza la fretta del turista mordi e fuggi, intende il viaggio come esperienza profonda che, nel caso, può essere anche occasione di contatto con una grande eredità spirituale”.

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Redazione Gualdo News
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