Gualdo Tadino ha celebrato ieri l’81’ anniversario della Liberazione con un programma articolato che ha unito il momento istituzionale all’apertura di una mostra dedicata ai monumenti che ricordano i caduti nei conflitti mondiali in tutto il territorio della Fascia Appenninica. Nel pomeriggio è stato poi intitolato il parco di Cerqueto alla partigiana Meri Spigarelli.
La giornata si è aperta con il tradizionale corteo partito da Piazza Martiri, guidato dalla banda musicale cittadina seguita dal Gonfalone del Comune, dall’amministrazione comunale e dai rappresentanti di associazioni e corpi d’arma.
Il percorso ha attraversato alcuni dei luoghi simbolo del 25 Aprile: i Giardini Pubblici, via Otello Sordi, i giardini di viale Don Bosco e la scuola “Domenico Tittarelli”. In ciascuna tappa sono state deposte corone e mazzi floreali in memoria dei caduti. Il corteo ha poi fatto ritorno in Piazza Martiri, dove è stata collocata una corona d’alloro presso la lapide che ricorda i gualdesi uccisi dai nazisti.
Al termine delle commemorazioni è stata inaugurata la mostra “Echi di pietra, memoria di guerra”, allestita presso la Mediateca del Museo dell’Emigrazione. L’esposizione nasce dalla collaborazione tra UniGualdo, Comune, ANMIG Gualdo Tadino e propone un percorso che mette in relazione pittura, ceramica e fotografia.
Le opere esposte sono state realizzate da artisti gualdesi, tutti allievi dei corsi UniGualdo di Disegno e Pittura e del laboratorio di ceramica. Il corso è guidato dalla professoressa Giuliana Belardi, che ha curato anche l’allestimento, mentre la revisione delle didascalie è stata affidata a Elena Chiappara.
In mostra i lavori di Paola Toni, Felice Del Ventura, Paolo Mariani, Miriam Anastasi, Rosanna Pieretti, Bruno Apostolico, Enzo Berettoni, Guido Notari, Rita Spigarelli, Andreina Belardi, Pina Stroppa, Daniela Tenerini, Giuseppina Forgioni, Maria Stella Matteucci e Assunta Cecchetti.
A spiegare l’origine del progetto è stata la presidente di UniGualdo, Maria Giuseppina Civitareale: “L’organizzazione di questa mostra è nata da una collaborazione con l’ANMIG – ha detto – L’idea è stata accolta immediatamente e sviluppata grazie al coordinamento didattico degli allievi da parte della professoressa Giuliana Belardi, i quali si sono ampiamente dedicati a questa operazione. Ne è uscita una mostra davvero eccezionale perché il soggetto si presta al tema di questa importante giornata.”
Per la presidente di UniGualdo l’inaugurazione in concomitanza con la Festa della Liberazione ha rappresentato “l’occasione migliore proprio per evidenziare l’importanza di questa mostra”, concepita come uno strumento per custodire la memoria e i valori della Costituzione attraverso il linguaggio dell’arte.
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Il sindaco Massimiliano Presciutti ha richiamato il significato della ricorrenza: “Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani, è la festa fondante della nostra democrazia, un Paese che si libera da un regime sanguinario e terribile e che ritrova la sua unità e che trova la forza di scrivere insieme la Costituzione, che è il testo più bello e importante del nostro Paese. A livello locale è una giornata importante perché abbiamo messo insieme tante cose: il tributo che dobbiamo ai nostri martiri per la libertà e il ricordo di chi dopo la guerra si è impegnato. Molto positivo che alla manifestazione era presente quasi tutto il consiglio comunale.”
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre ricordato il percorso avviato dall’amministrazione per l’intitolazione di aree verdi urbane a figure femminili, richiamando la dedica del parco di Cerqueto a Meri Spigarelli, protagonista della Resistenza locale.
A soffermarsi sul valore educativo dell’iniziativa è stato il presidente dell’ANMIG di Gualdo Tadino Sauro Vitali:
“Tramite fotografie, sculture e altre opere si è ricostruita un po’ la storia di questo territorio con i suoi monumenti che ne rappresentano la memoria. Tutto questo bisognerebbe portarlo nelle scuole, sin dalle elementari, perché i nostri giovani devono crescere conoscendo la storia… Questo deve far capire che le guerre portano momenti difficili per tutti e non conviene mai a nessuno”.
Successivamente il sindaco e la giunta comunale hanno proseguito con la deposizione di fiori presso il convento dei Frati Cappuccini, il Cimitero Civico, Palazzo Mancinelli, Vaccara, Torre dei Belli, San Pellegrino, Caprara, Pieve di Compresseto, Grello, Rigali e Boschetto.
Nel pomeriggio si è tenuto un corteo a Cerqueto, al termine del quale, sempre nella stessa frazione, è stato intitolato il parco di Via Lussemburgo alla partigiana Meri Spigarelli.






























