Prosegue con successo la XVIII edizione del Festival di San Biagio di Nocera Umbra e Gualdo Tadino che presenta gli ultimi quattro appuntamenti.
Il prossimo è per questa sera, 27 agosto, al Monastero di San Biagio con il talentuoso pianista Federico Primiceri, vincitore del prestigioso Concorso Internazionale Toscana Città di Cascina 2026, presieduto dal maestro Daniel Rivera.
Domani, venerdì 28 agosto, sempre presso il Monastero di San Biagio a Nocera Umbra, sarà protagonista il celeberrimo Maestro Pietro Rigacci, pianista e compositore di fama internazionale, che proporrà un programma variegato, coinvolgente e ricercato che parte da una delle figure più emblematiche del Romanticismo, Robert Schumann, per varcare la porta del ‘900 con due dei compositori più visionari del periodo, Claude Debussy e Alexander Scriabin, per poi giungere alle “avanguardie” del XXI secolo con Leonardo Scicolone e Pietro Rigacci.
A conclusione di questo ricco recital pianistico, un’imperdibile prima assoluta, firmata a quattro mani dallo stesso interprete con il compositore Jacopo Caffè.
Domenica 30 agosto, presso la chiesa Assunzione di Maria di Pieve di Compresseto, l’omaggio agli otto secoli dal transito di San Francesco con un concerto dedicato al repertorio del francescanesimo, quello di un ensemble umbro d’eccellenza quale Anonima Frottolisti con un viaggio musicale alla scoperta di codici e manoscritti geograficamente lontani fra loro, con l’alternanza di meravigliose laudi in volgare e brani dal tono aulico e ricercato, in lingua latina.

Il Festival chiuderà il 31 agosto, ancora una volta presso il Monastero di San Biagio, con il pianista pluripremiato Emanuele Nazzareno Piovesan, un giovane talento che molti dei concertisti più rinomati, tra cui Irene Veneziano, stanno attenzionando per le notevoli qualità artistiche.

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, scrivendo tramite WhatsApp. ai numeri 339-1087922; 333-3145405. Per ulteriori dettagli è possibile consultare il sito www.festivalsanbiagio.it e i canali social: (Facebook) festival di San Biagio; (Instagram) festival_sanbiagio.
Le precedenti sette serate hanno fatto tutte registrare una grande partecipazione di pubblico.

Nel corso della rassegna si sono succedute anche collaborazioni con artisti di primo piano, con programmi e interpreti molto diversi tra loro.
Tra le presenze quella dei Solisti del Micrologus, ensemble specializzato nel repertorio antico. Non un un comune concerto, ma un evento in cui confluiscono momenti di elevazione spirituale, ricercate spiegazioni musicologiche e organologiche, sonorità inedite e coinvolgenti, interpretazioni di grande fascino e impatto emotivo.

Spazio poi a Henry Domenico Durante, primo violino e spalla dell’Orchestra Giacomo Rossini di Pesaro, affiancato al pianoforte da Anne Thomas, che hanno proposto un godibilissimo viaggio musicale ispirato alla forma della “danza”, dalle sonorità iberiche a quelle della lontana steppa russa

Particolare attenzione ha suscitato anche il giovanissimo Alberto Cartuccia Cingolani, di 9 anni, che ha colpito il pubblico per le sue capacità tecniche ed espressive. L’enfant prodige ha mantenuto il pubblico magnetizzato su di sé con una performance pregna di pathos, abilità tecnico-virtuosistiche e una dose di simpatia unica. Un musicista che presenta, nonostante la giovane età, tutte le qualità di un grande concertista.

A seguire il famoso pianista belga Johan Schmidt, con un programma dedicato al repertorio romantico che ha caratterizzato la serata con atmosfere più intime e raccolte. Un virtuoso che piega le sue sorprendenti abilità tecniche al servizio dell’espressività e della raffinatezza musicale. L’artista si è esibito di fronte a un pubblico numerosissimo che ha seguito con grande attenzione e coinvolgimento, avvolto nella crepuscolare atmosfera del Monastero.

Sono stati tre i concerti realizzati con docenti e allievi del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Morlacchi di Perugia, protagonisti di altrettanti appuntamenti caratterizzati da repertori e formule differenti.
Ad aprire il ciclo è stato il clavicembalista Stefano Coco, che ha proposto un repertorio dedicato ai grandi autori del Barocco, interpretando il genio creativo e virtuosistico di Alessandro Scarlatti, uno dei degli autori più prolifici per quanto riguarda il repertorio per clavicembalo solo.

Il secondo appuntamento si è svolto il 20 agosto nella chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino ed è stato dedicato al tema della danza.
Hanno partecipato i docenti del Conservatorio Antonella Moles e Fabrizio Lepri, le danzatrici rinascimentali Cristina Esposito ed Egea Rizzuti ell’Ensemble “Licita Scientia” e i ragazzi e insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Gualdo Tadino e Casacastalda, coinvolti nell’intervento corale.

Il terzo concerto si è tenuto il 25 agosto nella Basilica Concattedrale di San Benedetto, sempre a Gualdo Tadino. Protagonista il quartetto di viole da gamba Ostinato Consort, guidato dal Maestro Fabrizio Lepri. Una serata ricca di suggestioni, con letture sceniche e interessanti contestualizzazioni storico musicologiche che il pubblico presente (oltre cento persone) ha seguito con interesse e attenzione.

Il Festival di San Biagio gode in questa edizione di importanti sostegni da parte dell’Assemblea Legislativa Regione Umbria, del Comune di Gualdo Tadino, della Fondazione Perugia e del Rotary Club di Gualdo Tadino, nonché di sostenitori tra il pubblico e diverse realtà commerciali del territorio.
L’unione di queste forze ha permesso di proporre, come la linea della direzione artistica prevede, l’alternanza tra musicisti di chiara fama e giovani emergenti talenti, dando a ciascun evento un taglio formativo, grazie alle ricche introduzioni storico musicologiche offerte dai musicisti.
















