“Gualdo è Donna”, stasera al Soprammuro il mito di Ero e Leandro con Melania Fiore

Dopo il successo al suo debutto, Ero. L’ultima luce, ispirato allo storico mito greco di Ero e Leandro, prosegue la sua tournée estiva in Umbria all’interno del Festival “Gualdo è Donna”, la rassegna che ospita spettacoli dedicati a figure femminili di grande intensità storica e narrativa.

Lo spettacolo andrà in scena questa sera, mercoledì 27 agosto, alle ore 21 al Teatro Soprammuro di Gualdo Tadino con ingresso libero.

Graziano Piazza, tra i più autorevoli interpreti del teatro italiano contemporaneo, firma la regia dell’opera e dirige Melania Fiore un monologo che si fa invocazione, preghiera, rito. È la confessione estrema di una donna che ha fatto dell’amore il proprio destino, anche a costo della propria identità, della propria fede, della propria vita.

L’appuntamento del 27 agosto rientra nella rassegna dedicata all’universo femminile, ideata e condotta da Melania Giglio e Daniele Salvo. Anche quest’anno la manifestazione propone un cartellone incentrato su teatro, cultura e riflessione sociale, coinvolgendo artisti di primo piano della scena nazionale.

Per Graziano Piazza si tratta di un nuovo confronto con la drammaturgia contemporanea. Attore e regista con una carriera che attraversa oltre trent’anni di teatro, ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani, distinguendosi sia nell’interpretazione dei classici sia nella messa in scena di testi contemporanei. Negli ultimi anni ha firmato diverse regie apprezzate dalla critica, confermandosi come una delle figure di riferimento del panorama teatrale italiano.

Al centro dello spettacolo Melania Fiore, attrice formatasi tra teatro classico e contemporaneo, che interpreta il personaggio di Ero. La sua prova dà voce a una figura femminile sospesa tra amore, destino e sacrificio, in un allestimento costruito sull’intensità della parola e sul rapporto diretto con il pubblico.

Lo spettacolo, con i costumi e le scenografie di Maria Alessandra Giuri, propone una rilettura del mito di Ero e Leandro, affrontando temi come l’attesa, il desiderio e la libertà di scelta attraverso uno sguardo contemporaneo. Il testo, firmato dal drammaturgo Alessandro Pertosa, rilegge il racconto classico ponendo al centro la prospettiva della protagonista.

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Redazione Gualdo News
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