Fede in cammino, la Festa della Madonna di Montecamera chiude il ciclo pasquale

Martedì 22 aprile, primo martedì dopo la Santa Pasqua, si rinnova uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e suggestivi del territorio gualdese: la festa della Madonna di Montecamera.

Un evento dalle origini antiche, che affonda le sue radici almeno al 1647, come testimonia un documento conservato nel libro delle uscite del Santissimo Sacramento di Pieve di Compresseto, redatto tra il 1628 e il 1721. In esso si legge: “S’è speso per carità alli fratelli nel ritorno di Monte Camera”, a conferma della continuità storica e spirituale di questo rito.

La tradizione, tramandata oralmente di generazione in generazione, narra che, durante una violenta pestilenza, gli abitanti sani di Pieve di Compresseto si recarono in processione al santuario dedicato alla Madonna, situato tra San Pellegrino e Caprara, per chiedere la grazia.

Al ritorno trovarono gli appestati miracolosamente guariti. Da allora, ogni anno, gli abitanti della Pieve e delle località limitrofe sciolgono il voto con un pellegrinaggio che parte alle prime luci dell’alba e si snoda tra strade di campagna e sentieri boschivi.

Il corteo è aperto da un gruppo di fucilieri, i cui spari annunciano il passaggio e richiamano la popolazione. I fedeli, divisi per età e genere, sfilano in abiti tradizionali, portando simboli e accessori antichi. Ad accompagnarli la Banda Musicale “Città di Gualdo Tadino”, le Confraternite e gli ordini religiosi del territorio, con statue e stendardi che si muovono tra preghiere, salmi e canti liturgici.

Programma

Lunedì 21 aprile:
Ore 17:00 – Santo Rosario presso il Santuario
Ore 17:30 – Santa Messa presso il Santuario
Ore 22:00 – Spettacolo Pirotecnico a Pieve di Compresseto

Martedì 22 aprile:
Ore 7:00 – Santa Messa presso il Santuario
Ore 8:00 – Santa Messa presso il Santuario
Ore 7:00 – Partenza della processione dalla chiesa di Pieve di Compresseto
Ore 9:30 – Arrivo della processione e Santa Messa presso il Santuario di Montecamera
Ore 17:30 – Santa Messa presso il Santuario

La festa di Montecamera rappresenta anche la chiusura del ciclo delle Festività Pasquali, che quest’anno ha avuto un significato speciale, all’insegna della continuità e della volontà di ripresa. Il comitato per le celebrazioni pasquali è riuscito, infatti, a coordinare una serie di eventi religiosi e culturali che hanno visto protagonisti i paesi e le comunità del territorio.

A partire dalla Festa di San Lazzaro e proseguendo con la celebrazione della Madonna Addolorata a Rigali, tenutasi il venerdì precedente alla Domenica delle Palme, si è giunti alla Settimana Santa con momenti molto partecipati come la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo per concludere il tutto domani con la Festa della Madonna di Montecamera che scioglie il voto degli abitanti della Pieve di Compresseto.

Si sono ritrovate insieme Confraternite, Comitato Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, le quattro Porte e fedeli per questa serie di iniziative religiose e culturali che hanno accompagnato il periodo Pasquale.

In particolare ha suscitato grande emozione il ritorno in processione del simulacro della Deposizione, che non veniva portato per le strade da oltre cinquant’anni. Un gesto carico di significato, che ha riportato al centro il tema della sofferenza, della maternità e della compassione della Vergine.

“Grande è stata la partecipazione e la volontà di fare cose insieme per dare senso al nostro essere cristiani e nello specifico cristiani abitanti di questi territori”, commenta il con soddisfazione il gruppo che ha coordinato le celebrazioni pasquali, esprimendo “la volontà di proseguire su questa strada, radicando e migliorando le iniziative che quest’anno hanno avuto un particolare risalto.”

Aver ripreso la traslazione della Madonna Addolorata Calai è stato un gesto molto significativo che riporta al centro della Settimana Santa il senso del dolore e della partecipazione alle sofferenze della Vergine – prosegue la nota – L’uscita del simulacro della Deposizione, che da oltre cinquant’anni non usciva più in processione per il Venerdì Santo, è stato il segno di una volontà di esprimere il senso della bellezza della maternità.”

Importante la disponibilità delle Confraternite di Rigali, Pieve di Compresseto e Cerqueto, oltre che quella storica della Confraternita della Santissima Trinità, che hanno garantito la visibilità della tradizionale fede popolare espressa nei riti pasquali.

Encomiabile è stato il grande lavoro svolto dal Comitato Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo nel curare i 14 quadri che ricordano la Passione del Signore e del Gruppo degli Incappucciati che ha aperto le più importanti manifestazioni di questi giorni.

Con soddisfazione il gruppo che ha coordinato le celebrazioni pasquali esprime la volontà di proseguire su questa strada, con l’intento di rafforzare un’esperienza che ogni anno coinvolge un’intera comunità.

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Redazione Gualdo News
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