“La scienza nei rifugi”, a Gualdo Tadino un incontro sui cambiamenti climatici in montagna

Le montagne non sono soltanto luoghi di escursione e rifugio spirituale, ma anche sentinelle attive dell’ambiente.

Con questo spirito sabato 17 maggio alle ore 17 presso la Sala della Città della Rocca Flea a Gualdo Tadino, si terrà l’incontro dal titolo “La scienza nei Rifugi. Gli effetti dei cambiamenti climatici sulle nostre montagne: racconti dai rifugi dove la cultura scientifica è di casa”.

L’iniziativa è organizzata dalla Sezione Cai di Gualdo Tadino con il supporto del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Comune di Gualdo Tadino, nell’ambito del progetto nazionale “Rifugi Sentinella del clima e dell’ambiente”, promosso congiuntamente dal CAI e dal CNR.

Come si legge nella presentazione dell’iniziativa, gli ambienti montani rappresentano un “hot spot” climatico dove l’aumento delle temperature si manifesta in misura quasi doppia rispetto alla scala globale. Gli effetti sono evidenti e costituiscono un serio problema per il futuro.

Il progetto mira a creare una rete di rifugi alpini e osservatori scientifici, distribuiti su tutto il territorio italiano, con l’obiettivo di monitorare e raccontare il cambiamento climatico nei contesti montani, trasformando i rifugi in veri e propri presìdi scientifici e culturali.

L’incontro di Gualdo Tadino, con focus sul Rifugio Monte Maggio gestito dalla locale sezione Cai, sarà moderato da Marco Menichetti, presidente del Comitato Scientifico Marche-Umbria, e introdotto da Franco Palazzoni, presidente della Sezione CAI di Gualdo Tadino, e da Massimiliano Presciutti, sindaco della città e presidente della Provincia di Perugia.

Interverranno Marcello Borrone, della Struttura Operativa Rifugi e Opere Alpine del CAI, Luca Di Liberto del CNR, e Giovanni Margheritini del Comitato Scientifico Centrale del CAI. I relatori affronteranno temi come le motivazioni scientifiche del progetto, il cambiamento climatico in area montana, la meteorologia nei contesti d’alta quota e l’importanza della divulgazione scientifica.

L’incontro è aperto a tutti, in particolare ai frequentatori della montagna, agli appassionati di natura e a chi desidera comprendere come la scienza possa aiutare a interpretare e affrontare i mutamenti climatici in corso, partendo da un osservatorio privilegiato: i rifugi.

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Redazione Gualdo News
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