Fossato di Vico, nasce un comitato contro il centro di accoglienza migranti: “Territorio non idoneo”

Si è costituito il comitato “Per Fossato di Vico” formato da cittadini contrari all’apertura di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) previsto a Osteria del Gatto, presso un ex albergo destinato a ospitare cittadini extracomunitari richiedenti asilo.

In quella struttura potrebbero essere ospitate fino a 20 persone che dovrebbero essere prevalentemente, come spiegato in un recente consiglio comunale aperto tenuto a Fossato, in prevalenza nuclei familiari con bambini e alcuni giovani provenienti dal Bangladesh.

Secondo quanto riportato in un comunicato, il comitato ritiene che i CAS “siano inadatti a garantire un’accoglienza adeguata e a favorire quindi anche una futura possibile integrazione”.

Tra le motivazioni alla base della contrarietà, viene evidenziato il contesto del territorio comunale, descritto come “frazionato e senza adeguati collegamenti con centri più grandi” dove sono presenti i servizi essenziali per il percorso di inclusione, come centri per l’impiego, formazione professionale e certificazione linguistica.

Il comitato solleva inoltre questioni legate ai costi pubblici e comunali, in particolare in presenza di minori, per i quali – si legge – vanno legittimamente garantiti servizi come mensa e trasporti “in conformità alla Convenzione dei diritti del fanciullo”. Tra le altre preoccupazioni espresse vi è quella della sicurezza, “in un territorio molto vasto che già ora ha una presenza molto sottodimensionata di agenti di pubblica sicurezza e che non ha un commissariato di Polizia.”

Nel comunicato si fa riferimento anche a una precedente esperienza analoga vissuta dal comune circa dieci anni fa, in cui – secondo quanto riportato – “una struttura pubblica fu danneggiata e la presenza di migranti liberi di poter girare nel territorio senza controlli efficaci aveva generato molta insicurezza nella cittadinanza.”

Altro nodo sollevato è la sostenibilità economica e occupazionale: “Il nostro territorio vive da diversi anni una congiuntura economica difficile” si legge, e “una futura integrazione lavorativa dei migranti appare quanto mai complicata”.

I membri del comitato lamentano infine una presunta mancanza di trasparenza da parte degli enti preposti all’accoglienza dei migranti durante il consiglio comunale aperto del 21 maggio, svoltosi alla presenza del Prefetto Francesco Zito.

In quella sede, secondo il comitato, non sarebbero stati chiariti alcuni aspetti come i criteri di scelta della struttura, il numero previsto di ospiti (almeno 20) e la durata della permanenza. Viene inoltre contestata la tempistica della decisione: “Si ritiene che l’affidamento dell’incarico si avvenuto in modo rapido e solerte come se l’obiettivo sia una sbrigativa sistemazione degli stranieri senza tener in debita considerazione le esigenze umane e personali degli stessi.

Durante il consiglio comunale, il sindaco Lorenzo Polidori aveva espresso parere negativo sull’attivazione del centro, sia per i fatti che si verificarono nel 2011 che per la situazione del territorio.

Il comitato ha avviato una raccolta firme da inviare alla Prefettura di Perugia. I moduli sono disponibili presso vari esercizi commerciali e punti di aggregazione del territorio comunale.

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Redazione Gualdo News
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