Il professor Denis Scuto al Museo dell’Emigrazione, possibili sinergie con il Lussemburgo

Domenica scorsa il Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino ha ospitato il professor Denis Scuto, docente di storia contemporanea all’Università del Lussemburgo e vicedirettore del Luxembourg Centre for Contemporary and Digital History (C²DH).

L’incontro, coordinato dalla redazione di Gualdo News, ha visto la presenza della direttrice del Museo, Catia Monacelli, e dell’assessore comunale alla Cultura, Gabriele Bazzucchi. Durante la visita, oltre a illustrare i contenuti del museo, si è discusso della possibilità di future collaborazioni.

Il professor Scuto è titolare della nuova Cattedra di “Storia e Migrazioni“, istituita all’inizio del 2025 presso l’Università del Lussemburgo in collaborazione con la città di Dudelange e il Centro di Documentazione sulle Migrazioni Umane (CDMH).

L’obiettivo è approfondire la conoscenza dei flussi migratori che hanno interessato il Lussemburgo nei secoli XIX e XX, analizzandone cause e conseguenze sociali, culturali ed economiche, con attività che includono pubblicazioni scientifiche, mostre, seminari e collaborazioni internazionali.

Tra i progetti di punta vi è la creazione di una mostra, inizialmente itinerante e poi permanente presso il CDMH, sul Lussemburgo come Paese di migrazioni, unendo archivi, storie di vita e tecnologie immersive.

Il Museo gualdese, che racconta le partenze dall’Umbria e dall’Italia verso il resto del mondo attraverso proiezioni video, documenti e oggetti originali, è dotato di un importante Centro di Ricerca sull’Emigrazione Italiana e rappresenta un punto di riferimento ideale per costruire scambi culturali e progetti comuni.

Denis Scuto, oltre alla sua importante carriera accademica, è stato negli anni Ottanta e Novanta uno dei protagonisti del calcio lussemburghese con oltre 400 presenze nella Jeunesse d’Esch e diverse convocazioni in Nazionale.

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Redazione Gualdo News
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