È ufficialmente operativa la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) di Gualdo Tadino, un progetto a trazione pubblica che segna un passaggio concreto nel percorso di transizione energetica del comune.
L’avvio della CER è stato presentato venerdì 19 dicembre nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella Sala Giunta del Municipio.
La Comunità Energetica Rinnovabile di Gualdo Tadino nasce come soggetto giuridico autonomo e senza fini di lucro, aperto alla partecipazione di cittadini, piccole e medie imprese, enti locali e realtà del territorio. E’ stata formalmente costituita il 17 novembre 2025.
L’organo direttivo della CER, per la fase di avvio, è composto dal sindaco Massimiliano Presciutti, che ne è presidente, dall’amministratore unico di E.S.A. Fausto Galilei e dal professor Giovanni Carlotti, fisico dell’Università di Perugia e profondo conoscitore del mondo del sociale.
Proprio questo ultimo aspetto caratterizza l’impostazione della CER a trazione pubblica promossa dal Comune di Gualdo Tadino, che affianca agli obiettivi ambientali e di risparmio una chiara finalità sociale, con particolare attenzione al sostegno delle persone e delle famiglie in condizione di povertà energetica.
Una scelta che rafforza il ruolo del Comune come garante dell’interesse collettivo e orienta la Comunità Energetica non al profitto, ma alla redistribuzione dei benefici sul territorio.
La CER Gualdo è stata formalmente costituita il 17 novembre scorso, quindi entro la scadenza non prorogata del 30 novembre fissata dal Governo, requisito fondamentale per poter accedere ai contributi PNRR fino al 40% a fondo perduto destinati alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Un passaggio decisivo che consente al Comune di Gualdo Tadino, “uno dei pochi in Italia” è stato sottolineato, di beneficiare delle misure di incentivazione previste a livello nazionale.
In questo quadro l’amministrazione comunale realizzerà due impianti fotovoltaici pubblici: uno sul tetto dell’immobile che ospita l’EASP e un altro sull’edificio del Centro Promozionale della Ceramica, strutture che entreranno a far parte della Comunità Energetica e contribuiranno alla produzione condivisa di energia.
Questa di fatto è la fase di lancio, poi dalla seconda parte del 2026 inizieranno ad entrare anche tutti gli altri soggetti.
“Partiamo ufficialmente con la CER Gualdo – ha detto il sindaco Massimiliano Presciutti – dopo un percorso che non è stato semplice da attuare, visti i decreti differenti che si sono susseguiti e le scadenze a stretto giro. Però alla fine siamo partiti, grazie ad un grande lavoro di squadra tra le nostre strutture e gli altri soggetti coinvolti nel progetto.”
Il sindaco ha sottolineato come la scelta di una CER a trazione pubblica rappresenti un’opportunità strategica per la città.
“Il controllo pubblico non mira al profitto ma a tre obiettivi principali: ambientale, perché produce energia pulita, economico, perché permette di abbassare i costi dell’energia, e sociale, perché va ad aiutare le persone che hanno più bisogno“, ha spiegato Presciutti, ringraziando gli uffici comunali, Esa, il professor Carlotti e Leganet, che ha affiancato il Comune nel percorso di avvio.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche il quadro normativo europeo e nazionale che ha portato all’introduzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, recepite in Italia attraverso i Decreti legislativi n. 199/2021 e n. 210/2021, oltre al percorso amministrativo che ha condotto all’approvazione di Regolamento, Statuto e Atto costitutivo della CER Gualdo.
Il progetto era stato avviato già nel novembre 2024 con una prima fase operativa rivolta ai prosumer, attraverso un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzate alla realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili sul territorio comunale.
Il 24 novembre 2025 il sindaco Presciutti è stato eletto presidente della Comunità Energetica, mentre il 28 novembre sono state presentate al GSE le prime istanze per l’accesso ai contributi PNRR.
“Come amministrazione – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico Giorgio Locchi – abbiamo lavorato per creare le condizioni affinché imprese e cittadini possano essere protagonisti di questo nuovo modello energetico, capace di generare sviluppo economico, maggiore competitività per il territorio e combattere la povertà energetica, che rimane il fine principale.“
“Nel momento in cui in Italia il costo dell’energia continua ad aumentare, iniziative come la CER Gualdo sono una grande sfida per le nostre comunità – ha affermato l’amministratore unico di Esa Fausto Galilei – Dovremo lavorare in modo ponderato ed intelligente per allargare il più possibile la rete di produttori e consumatori e favorire il massimo dell’adesione.”
La CER Gualdo si inserisce nel più ampio impegno del Comune di Gualdo Tadino all’interno della Rete dei Comuni Sostenibili.
CER – COMUNITA’ ENERGETICA RINNOVABILE – In Sintesi
Cosa cambia per la comunità:
– Produzione locale di energia: Grazie all’installazione di impianti da fonti rinnovabili collettivi, i membri della comunità energetica potranno generare energia direttamente dal sole o altre fonti e utilizzare l’energia prodotta senza dipendere completamente dalle fonti esterne.
– Riduzione dei costi: Gli utenti della comunità potranno beneficiare di tariffe più basse rispetto ai tradizionali contratti energetici e, in alcuni casi, vedranno ridotte le spese per l’approvvigionamento energetico.
– Sostenibilità ambientale: L’energia prodotta sarà 100% rinnovabile, contribuendo così alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’accelerazione del processo di decarbonizzazione.
– Benefici collettivi: Il surplus di energia prodotta potrà essere condiviso all’interno della comunità, creando un modello di economia circolare che sostiene l’intera collettività.
Il coinvolgimento della cittadinanza
Un aspetto fondamentale del progetto è il coinvolgimento attivo dei cittadini. Chiunque risieda a Gualdo Tadino, sia privato che impresa, potrà aderire alla Comunità Energetica, partecipando così a un cambiamento concreto verso un modello energetico più inclusivo e sostenibile.
La Comunità Energetica di Gualdo Tadino è un esempio di come la sinergia tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese possa creare un futuro energetico più giusto, accessibile e rispettoso dell’ambiente. Questo progetto costituisce un modello che potrà essere replicato in altre realtà locali, contribuendo così a un cambiamento globale nella gestione dell’energia.















