Fascia Appenninica, XXII censimento immigrati: 4.572 stranieri, il 7,5% della popolazione

Sono 4.572 gli stranieri regolarmente residenti nei comuni dell’Alto Chiascio al 31 dicembre 2024, pari al 7,5% della popolazione totale di 60.669 abitanti. I dati emergono dal XXII Censimento degli Immigrati presentato giovedì 5 marzo dal Circolo Acli Ora et Labora di Fossato di Vico presso la sede di Osteria del Gatto.

La rilevazione evidenzia una lieve flessione rispetto alla precedente (-0,6%), confermando un trend negativo già in atto da alcuni anni, in linea con il calo della popolazione autoctona (-0,5%).

L’incidenza degli immigrati (7,5%) rispetto alla popolazione totale negli otto comuni presi in esame (Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Valfabbrica, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo) è inferiore sia rispetto ai dati europei (circa 10%) che italiani (9,1%) e umbri (10,5%).

Fossato di Vico si conferma il comune con la presenza percentuale più alta di immigrati con l’11,4% e, nonostante un calo costante negli ultimi anni, mantiene un dato superiore alla media nazionale. Nocera Umbra è al secondo posto con il 10,3%, in linea con la percentuale regionale. Valfabbrica si attesta al 9,2% e Gualdo Tadino all’8,9%. L’incidenza minore si registra nel comune di Scheggia con il 4,2%.

Le donne rappresentano il 57% delle presenze straniere. Per quanto concerne la presenza per fasce d’età, la più rappresentata è quella tra i 41 e i 60 anni con il 35%, seguita da quella tra i 19 e i 40 anni con il 31%.

La nazionalità maggiormente presente è quella rumena con il 15%, seguita da quella marocchina con il 14% e da quella albanese con l’8%.

Per quanto riguarda la presenza degli studenti stranieri nelle scuole locali, Fossato di Vico detiene il primo posto nella percentuale degli alunni stranieri con il 22,4%, seguito da Nocera Umbra con il 20% e Gualdo Tadino con il 14,7%. I dati degli alunni per nazionalità vedono al primo posto i marocchini con il 17%, al secondo posto gli albanesi con il 12% e al terzo posto i rumeni con il 6%.

Dopo la presentazione dei dati si è tenuto l’incontro “Accoglienza ed integrazione ancora possibile?” con la partecipazione del docente universitario dell’Università di Perugia e de “La Sapienza” di Roma Paolo Montesperelli e del delegato nazionale Acli per l’immigrazione e l’accoglienza Gianluca Mastrovito.

Ha moderato l’evento il consigliere delle Acli di Perugia Sante Pirrami. All’incontro hanno partecipato i sindaci dei comuni di Fossato di Vico, Lorenzo Polidori, e Sigillo, Giampiero Fugnanesi, oltre alla vicepresidente provinciale delle Acli di Perugia Marta Ginettelli.

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Redazione Gualdo News
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